Cina, il cantiere Wuhu progetta una nave per il bunkeraggio di Gnl

Il progetto si inserisce in una strategia più ampia della cantieristica cinese, che sta investendo in tecnologie per supportare la transizione energetica del settore marittimo

Il cantiere cinese Wuhu

Ultimo aggiornamento 14 agosto 2025 - 14:00

Il cantiere navale cinese Wuhu Shipyard ha avviato lo sviluppo di una nuova unità per il bunkeraggio di Gnl, destinata a rafforzare le infrastrutture di rifornimento per il trasporto marittimo a basse emissioni. L’impianto, commissionato da un operatore non ancora reso pubblico, avrà la capacità di rifornire navi alimentate a gas naturale liquefatto, settore in rapida espansione con l’aumento delle normative ambientali e della domanda di soluzioni energetiche alternative.

La progettazione prevede un’impostazione moderna, con sistemi di carico e scarico ad alta efficienza e tecnologie di monitoraggio avanzate per garantire operazioni sicure e conformi agli standard internazionali. La nave sarà in grado di operare in porti di grande traffico e aree costiere con elevata domanda di bunkeraggio, con l’obiettivo di migliorare la flessibilità logistica della catena di approvvigionamento del gas.

Il progetto si inserisce in una strategia più ampia della cantieristica cinese, che sta investendo in tecnologie per supportare la transizione energetica del settore marittimo. L’interesse verso il Gnl come carburante di transizione sta crescendo, spinto sia dagli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO₂ fissati dall’Imo sia dalla necessità degli armatori di adeguare le flotte alle nuove normative. Il completamento dell’unità è previsto entro due anni, con l’obiettivo di entrare in servizio in mercati chiave dell’Asia-Pacifico. L’iniziativa conferma il ruolo centrale dei cantieri navali cinesi nello sviluppo di soluzioni marittime sostenibili e competitive a livello globale.