Clima, tre big dell’oil and gas abbandonano iniziativa comune

La notizia segna l'ultimo duro colpo ai programmi di zero emissioni nette, che hanno visto un esodo di massa di banche, gestori di patrimoni e adesso anche società energetiche da vari gruppi focalizzati sul clima

Un impianto di trattamento delle acque

Ultimo aggiornamento 8 agosto 2025 - 16:19

Almeno tre grandi compagnie del settore oil & gas hanno abbandonato un’iniziativa che mirava a indirizzare il settore verso un percorso credibile verso le emissioni nette zero. Shell Plc, Aker BP Asa ed Enbridge Inc. hanno tutte lasciato il gruppo consultivo di esperti dell’iniziativa Science Based Targets, il principale ente globale che definisce gli standard per gli obiettivi climatici aziendali, come riportato dal Financial Times. Il ritiro è iniziato alla fine dello scorso anno, dopo che alle aziende è stato comunicato che una strategia a zero emissioni nette accreditata da SBTi avrebbe imposto loro di interrompere lo sviluppo di nuovi giacimenti di petrolio e gas, secondo il quotidiano finanziario. SBTi ha dichiarato in una nota che “i lavori per sviluppare lo standard sul petrolio e sul gas sono stati temporaneamente sospesi” per concentrarsi su un aggiornamento del suo più ampio standard aziendale sulle emissioni nette zero. Un portavoce della Shell ha spiegato a Bloomberg News che la società si è ritirata in ottobre, dopo aver constatato che l’ultima bozza dello standard non rifletteva “in alcun modo sostanziale” la visione del settore. Il portavoce di Aker, invece, ha affermato che l’azienda ha abbandonato il gruppo perché ha ritenuto che la sua “capacità di influenzare i risultati” fosse “limitata”: “La decisione non riflette una mancanza di impegno da parte dell’azienda nell’azione per il clima”. Enbridge non ha commentato.
La notizia segna l’ultimo duro colpo ai programmi di zero emissioni nette, che hanno visto un esodo di massa di banche, gestori di patrimoni e adesso anche società energetiche da vari gruppi focalizzati sul clima. Queste iniziative, che coincidono con i crescenti attacchi alle strategie climatiche da parte dell’amministrazione Trump, minacciano di rallentare gli sforzi per limitare il riscaldamento globale alla soglia critica di 1,5 °C.