Genova – Dopo la pubblicazione, da parte del ministero dei Trasporti, del regolamento sulla distribuzione del gas naturale liquefatto nei porti, entro la fine dell’anno l’Italia potrebbe avere una fornitura regolare di questo carburante, che abbatte le emissioni inquinanti delle navi.
In una comunicazione alla stampa specializzata, il gruppo Eni ha infatti illustrato i propri piani per la distribuzione nei prossimi mesi del proprio carburante vegetale idrotrattato (Hvo) e del Gnl. In particolare, per quanto riguarda quest’ultimo, il gruppo dell’energia ha confermato il noleggio della bettolina “Avenir Aspiration”. «Si tratta – spiega Dario Soria, direttore generale di Assocostieri – di un’unità oggi noleggiata dal gruppo Axpo, che è stata usata fino a questo momento per il rifornimento delle navi a Malaga». Il gruppo svizzero dell’energia – che tra l’altro ha la sua base italiana a Genova – ha effettuato in particolare diversi rifornimenti ai traghetti della compagnia Balearia, pioniera nell’utilizzo del Gnl nel Mar Mediterraneo.
«Con agosto, salvo imprevisti, Axpo dovrebbe ricevere in consegna una nuova unità (ora in costruzione a Piombino ndr) e il noleggio della “Aspiration” passerà all’Eni»: una transazione più volte confermata dal Cane a sei zampe, con l’obiettivo di mantenerne in operatività questa nave nel Mar Mediterraneo. «In questo modo – dice Soria – si avrà sostanzialmente un raddoppio dell’offerta, con la possibilità, per effetto del nuovo regolamento del ministero, non solo di distribuire il Gnl nei porti italiani, ma anche di poter utilizzare prodotto italiano proveniente dai principali centri di distribuzione. Per i porti liguri, in prima battuta e se i prezzi lo consentiranno, potrà essere disponibile il Gnl del rigassificatore Olt di Livorno. Poi quello dell’impianto di Panigaglia, che sta avviando il suo progetto di distribuzione small scale del Gnl. E un domani ci sarà anche la disponibilità del prodotto proveniente dal futuro deposito di Vado Ligure. Strutture che si aggiungerebbero a quelle di Oristano e Ravenna-Edison, mentre è allo studio l’utilizzo la possibilità di effettuare i rifornmenti delle bettoline anche dai rigassificatori di Piombino e Ravenna».
La domanda nei porti liguri ci sarebbe, almeno sulla carta, e il gruppo Cosulich, oggi armatore di due bettoline per la distribuzione del Gnl, ha già espresso il suo interesse per l’area, anche se ieri l’amministratore delegato Augusto Cosulich segnalava che sì, c’è il regolamento per la distribuzione del Gnl da bettolina a nave, ma mancano ancora le autorizzazioni per il rifornimento delle stesse bettoline, per esempio dal rigassificatore Olt.
E dire che in Liguria la domanda non mancherebbe: non solo per la presenza delle navi da crociera che toccano Savona, Genova e La Spezia (e che oggi si riforniscono di Gnl tendenzialmente a Barcellona o Marsiglia), ma anche per quelle in costruzione alla Fincantieri di Sestri e per i traghetti nel porto di Genova: la compagnia Gnv riceverà le prime unità a gas proprio entro fine anno. Si tratta delle navi “Virgo” e “Aurora” e il gruppo genovese ha già annunciato che se non ci fossero le condizioni nello scalo del capoluogo ligure, dovrà spostarle in porti dove il rifornimento Gnl è assicurato.
Soria nota come uno degli elementi più importanti in questo contesto sia la crescita dimensionale delle bettoline: la “Aspiration” e l’unità in costruzione per Axpo hanno capacità 7.500 metri cubi, ma presso i cantieri coreani Hyundai Mipo diversi armatori europei hanno già siglato ordini per unità con capacità fino a 18mila metri cubi di gas.