Industria europea, nasce un’alleanza tra dieci Paesi

"La scelta non è tra il clima e l'industria. Si tratta di guidare noi stessi la transizione industriale, alle nostre condizioni, o lasciare che avvenga altrove"

Ultimo aggiornamento 8 agosto 2025 - 16:20

Dieci paesi (Francia, Austria, Spagna, Grecia, Ungheria, Italia, Lussemburgo, Polonia, Slovacchia e Repubblica Ceca) hanno firmato una dichiarazione congiunta a margine della riunione informale dei ministri europei dell’industria a Copenaghen, in Danimarca, per chiedere all’Unione Europea di agire per preservare un’industria forte e resiliente. I firmatari, riuniti all’interno dell’Alleanza ministeriale per le industrie ad alta intensità energetica, hanno riaffermato la loro volontà comune di rafforzare la competitività delle industrie ad alta intensità energetica, sostenendo al contempo la loro decarbonizzazione. “Le nostre industrie pesanti, che costituiscono la base di tutte le catene del valore industriali europee, stanno attraversando una crisi storica – ha dichiarato il ministro francese dell’Industria e dell’Energia Marc Ferracci –. Subiscono in pieno l’aumento dei prezzi dell’energia, la concorrenza sleale della Cina e la pressione di investimenti massicci necessari alla decarbonizzazione. Di fronte a questa situazione, l’Europa deve reagire senza indugio se vuole restare un continente produttivo. È questo il senso dell’alleanza lanciata dalla Francia lo scorso marzo, di cui oggi pubblichiamo il manifesto. Insieme, da europei, agiamo per preservare i nostri siti industriali – come Arcelor a Dunkerque – e per costruire un modello economico sostenibile per gli investimenti nella decarbonizzazione”.
“La scelta non è tra il clima e l’industria – ha aggiunto il ministro –. Si tratta di guidare noi stessi la transizione industriale, alle nostre condizioni, o lasciare che avvenga altrove – al prezzo dei nostri posti di lavoro, della nostra sovranità e della nostra credibilità climatica”.