Net zero, in inglese. Neutralità climatica, in italiano: il punto in cui si crea un equilibrio perfetto tra i gas immessi nell’aria e quelli che la tecnologia e la natura riescono a riassorbire. È il traguardo che Contship punta a raggiungere «entro il 2050», come spiega l’Esg manager Denise Sofia. La rotta è stata tracciata nel 2024 e «la prima sfida è infrastrutturale». Insieme all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, il gruppo sta lavorando «all’elettrificazione dei mezzi di banchina», un passaggio che richiede «sistemi di rete capaci di gestire e distribuire potenze elevate» per alimentare gru e veicoli a impatto zero.
Nel suo primo Bilancio di Sostenibilità, la società ha rendicontato le principali performance e gli effetti ambientali, sociali e di governance. Spiccano i tre pilastri guida – “Climate action”, “Empowered People” e “Responsible Leadership” – e gli impegni riguardo al terminal spezzino. Qui, spiega Sofia, Contship ha già presentato il progetto Ravano, «che prevede l’elettrificazione completa dei nuovi equipaggiamenti», tagliando al contempo un traguardo significativo: la copertura del 100% del fabbisogno energetico della sede. «Ogni anno misuriamo i consumi e acquistiamo un ammontare equivalente in Garanzie d’Origine – chiarisce la manager –. Sono certificati ufficiali. Attestano che una pari quantità di energia da fonti rinnovabili è stata immessa nella rete nazionale».
Dallo scalo ligure, lo sguardo della Esg manager si allarga all’intero network del gruppo, da Genova e Melzo. «Stiamo costituendo un gruppo di lavoro trasversale» sottolinea, partendo da una consapevolezza industriale: «Una soluzione è davvero sostenibile quando riesce a coniugare il beneficio ambientale con la fattibilità economica e con il livello di performance richiesto dai clienti».
Da qui si diramano le sfide dei prossimi anni: infrastrutture, fonti energetiche, catena di valore e tecnologia. «Non parlerei di sostenibilità come di un elemento isolato – aggiunge –, ma come di un qualcosa sempre più legato alla competitività del servizio: i clienti ci chiedono efficienza, affidabilità, dati e capacità di rispondere ai loro obiettivi di decarbonizzazione. Per questo vogliamo collaborare con chi condivide queste sfide e ambizioni, sviluppando soluzioni logistiche a minore impatto e strumenti che possano supportare nella misurazione e nella riduzione delle emissioni legate alla logistica».
Il percorso è stato avviato due anni fa. È proseguito nel 2025 ed è culminato, qualche giorno fa, con la pubblicazione del primo report. Il prossimo obiettivo, qualificato da Sofia come «concreto», sarà ottenere entro la fine dell’anno la validazione dei target di riduzione delle emissioni da parte della Science Based Targets initiative. In tal senso, conclude la manager, «i dati raccolti definiscono già una direzione precisa: tagliare le emissioni di Scope 1 e 2 del 42% e di Scope 3 del 25% entro il 2030. La validazione sarà un passaggio fondamentale per confermare la solidità scientifica del percorso del gruppo e del piano di azioni concrete che stiamo progressivamente sviluppando».