La Grecia punta a diventare esportatrice di gas

Nella sua relazione annuale, Edeyep parla anche di Chevron, che ha espresso interesse per l'esplorazione e lo sfruttamento di idrocarburi in tre aree marittime

La gasiera Gaslog Glasgow

Ultimo aggiornamento 8 agosto 2025 - 16:20

Il calendario delle possibili prime trivellazioni esplorative in due o tre blocchi offshore nel Mar Ionio e a Creta è stato comunicato dalla Hellenic Hydrocarbon and Energy Resources Management Company (Edeyep) nella sua relazione annuale. Edeyep stima che “nei prossimi due anni” i concessionari dei blocchi offshore dovrebbero decidere in merito alle prime trivellazioni esplorative nei giacimenti di idrocarburi “con l’obiettivo, in caso di decisione positiva e esito positivo dell’esplorazione, di avere una produzione nazionale di idrocarburi (oltre a quella di Prinos) entro il decennio in corso”. L’agenzia delinea anche la previsione della prima produzione di gas naturale entro la fine del 2030.

Nella sua relazione annuale, Edeyep parla anche di Chevron, che ha espresso interesse per l’esplorazione e lo sfruttamento di idrocarburi in tre aree marittime: “Il settore dell’esplorazione e della produzione di gas naturale ha acquisito un notevole slancio in Grecia. Uno sviluppo significativo è stata l’espressione di interesse da parte di Chevron per tre aree offshore a sud di Creta e del Peloponneso, frutto di ampi contatti tra l’azienda e la dirigenza di Edeyep dal 2022″. “Una stima prudente delle riserve potenziali e probabili delle aree in questione, in cui tuttavia non sono ancora state effettuate trivellazioni esplorative – conclude il rapporto – si attesta, secondo i dati preliminari di Edeyep, a 680 miliardi di metri cubi di gas naturale. La possibile conferma di questi giacimenti supera sia la domanda interna di gas naturale presente che quella futura, rendendo il nostro Paese un esportatore entro la fine del decennio”.