Intervenendo al Forum di Rapallo organizzato da Teha sulla Liguria 2030, il presidente dell’Autorità di sistema ligure occidentale, Matteo Paroli, ha annunciato che l’Authority sta lavorando con Ansaldo per una centrale elettrica in porto a basso impatto ambientale.
“Abbiamo avviato- ha detto Paroli – interlocuzioni con un’eccellenza nazionale, Ansaldo. Abbiamo manufatti all’interno del porto di Genova destinati in passato alla produzione elettrica utilizzando carbone, metodologia ovviamente non più attuale, non più moderna, non più conveniente”. Quindi niente più carbone, ma l’area della centrale, in passato oggetto di appetiti da parte degli operatori, resterebbe invece con la funzione attuale.
Ha spiegato Paroli rispetto al cambio di tecnologia, senza spiegare ancora quale tecnologia sostenibile sostituirebbe il carbone: “Stiamo valutando un progetto che ci consentirebbe di rimettere in esercizio la vecchia centrale a carbone, ma utilizzando tecnologie totalmente nuove, a bassissimo impatto ambientale, con produzione elettrica e di calore, che potrebbe essere virtuosamente utilizzato per il teleriscaldamento dei quartieri circostanti al porto”.