Porto della Spezia, arriva l’ok all’impianto di produzione e distribuzione di idrogeno

Via libera dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale: in autunno il bando di gara per la realizzazione al Truck Village, in zona Stagnoni

La sede dell'Autorità Portuale del mar Ligure Orientale in via del Molo alla Spezia

Ultimo aggiornamento 8 agosto 2025 - 16:19

La Spezia – Luce verde. L’impianto di produzione e distribuzione di idrogeno rinnovabile si farà. E sarà realizzato nel porto della Spezia. Più precisamente al Truck Village, in zona Stagnoni. La conferenza dei servizi, convocata dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, si è conclusa positivamente. E il progetto ha ottenuto il via libera ufficiale.

L’impianto rappresenta «l’inizio di un percorso». Lo sottolinea più volte il commissario straordinario Bruno Pisano, che ha posto la sostenibilità ambientale tra le priorità del proprio mandato. Ora, raccolti i pareri favorevoli degli enti coinvolti, gli uffici di Via del Molo provvederanno ad aggiornare il disegno seguendo le prescrizioni emerse. Come, ad esempio, il possibile coinvolgimento di Snam in caso di modifiche che possano interferire con i gasdotti. Poi si cercherà un operatore in grado di ingegnerizzare la struttura per poi realizzarla.

Per quanto riguarda le tempistiche, si prevede che il bando occupi gran parte dell’autunno, con l’obiettivo di avviare i lavori nel corso del 2026. La piattaforma occuperà 300 metri quadrati di terreno. E si comporrà di tre parti. Una per l’elettrolizzatore. Un’altra per lo stoccaggio e l’ultima per la distribuzione. Tutte collocate a distanza per motivi di sicurezza. Ma capaci di assicurare al sistema una potenza di 48 kilowatt, con una produzione prevista di 20 chili di idrogeno al giorno.

«Si tratta di un impianto di piccola taglia», spiega il Responsabile Unico del Procedimento Mirko Leonardi che ricorda come il progetto, di 1 milione e 655 mila euro, sia finanziato a metà tra il bando Green Ports del ministero dell’Ambiente e l’Authority. E come, al momento, servirà principalmente camion. Questo perché «all’interno del porto non sono ancora presenti mezzi operativi alimentati a idrogeno». Gli obiettivi, tuttavia, guardano già oltre: «L’impianto al Truck Village sarà una prima esperienza – aggiunge l’ingegnere Leonardi -. Vogliamo approfondire il funzionamento delle catene di produzione e distribuzione per poi, in futuro, replicare il tutto su scala più grande». Magari utilizzando spazi ancora più ridotti: «Durante la fase di ingegnerizzazione, cercheremo di capire se si riesce a ridurre l’ingombro dei macchinari, sfruttando le più recenti tecnologie modulari, che stanno evolvendo rapidamente».

Il nuovo modulo, infatti, rappresenta un passo avanti verso la decarbonizzazione dei trasporti e la transizione energetica all’interno del porto. Un percorso sul quale, fin dal giorno dell’insediamento al vertice dell’Adsp, Pisano ha posto l’accento. «La sostenibilità ambientale è una tematica sulla quale dobbiamo prestare molta attenzione», sostiene nel raccontare come, tra La Spezia e Marina di Carrara, siano in essere diverse iniziative a riguardo. Non solo il cold ironing. «Ricerca e sviluppo di carburanti alternativi, a minori emissioni, sono fondamentali. L’impianto a idrogeno va in questa direzione e incontra le richieste del mondo della logistica, ma anche di quello della nautica».