Il ministero spagnolo per la Transizione Ecologica ha annunciato l’avvio del programma Port Eolmar, che destinerà oltre 160 milioni di euro per adattare infrastrutture portuali di proprietà statale al fabbisogno crescente dell’eolico offshore e di altre energie rinnovabili marine. Il progetto, pubblicato il 30 luglio 2025, è stato messo in consultazione pubblica dal governo fino al 17 settembre per le osservazioni del settore. L’obiettivo è preparare i porti di interesse generale affinché possano ospitare attività legate alla produzione, al montaggio e alla manutenzione di parchi eolici offshore. Le opere agevolate comprendono la costruzione o il potenziamento di moli, aree di stoccaggio, l’installazione di grandi gru e la creazione di spazi adeguati per movimentare componenti di aerogeneratori, oltre a piattaforme flottanti e ai relativi mezzi navali utili agli interventi portuali.
Gli investimenti devono essere associati a un impegno di capitale privato pari o superiore all’aiuto pubblico, con la previsione di una durata minima operativa di dieci anni, nell’ambito della valorizzazione dell’autonomia strategica europea nelle filiere industriali green. La gestione delle sovvenzioni sarà affidata all’Idae, che opererà in modalità “concorrenza competitiva”, erogando fondi dopo verifica delle spese e degli impegni presi. Parallelamente, la Spagna ha avviato in piano un ambizioso piano infrastrutturale portuale da 1.617 milioni di euro per il 2026, di cui circa 280 milioni saranno destinati all’elettrificazione dei moli. Secondo fonti governative e analisti, l’installazione complessiva di 14 GW di eolico offshore entro il 2030 aumenterebbe il traffico portuale di oltre un milione di tonnellate, contribuendo a mobilitare tra 500 e 1.000 milioni di euro in investimenti infrastrutturali.
Questa iniziativa nazionale si inserisce nel contesto del Plan de Recuperación, Transformación y Resiliencia (PRTR) sostenuto dai fondi europei Next Generation EU, nonché del Perte Erha (Energías Renovables, Hidrógeno Renovable y Almacenamiento), in particolare nella misura dedicata alle infrastrutture logistiche portuali.