I rifiuti radioattivi di Roma e Statte in viaggio verso la Gran Bretagna

Il programma prevede il successivo rientro di circa 11 metri cubi di ceneri, che saranno trattate, condizionate e stoccate in sicurezza nei depositi temporanei di Casaccia, in attesa del futuro Deposito Nazionale

Ultimo aggiornamento 22 luglio 2026 - 16:27

Roma – Nucleco, società del gruppo Sogin, ha avviato ieri con il coinvolgimento della Protex Italia, il primo dei 30 trasporti previsti per il trasferimento di circa 230 metri cubi di rifiuti radioattivi a bassa e molto bassa attività dai depositi Nucleco di Casaccia (Roma) all’impianto della Tradebe Inutec, nel Regno Unito, per il loro trattamento termico mediante incenerimento. Sistemati in quattro container certificati e conformi agli standard Iso, i primi 18 metri cubi di rifiuti sono stati allontanati su due mezzi stradali, sotto il controllo delle diverse autorità competenti.

Il trattamento consentirà di ridurre il volume di questi rifiuti di circa il 95%. Il programma prevede il successivo rientro in Nucleco di circa 11 metri cubi di ceneri, che saranno trattate, condizionate e stoccate in sicurezza nei depositi temporanei di Casaccia, in attesa del futuro conferimento al Deposito Nazionale, una volta disponibile. Nell’ambito del progetto saranno trattati anche i rifiuti radioattivi liquidi provenienti dalla bonifica dell’ex deposito Cemerad di Statte, vicino a Taranto. Questo progetto, in linea con l’impegno di perseguire una strategia di economia circolare, permetterà di aumentare la capacità di stoccaggio dei depositi temporanei di Nucleco, rendendo disponibili nuovi spazi per le attività del Servizio integrato nazionale di gestione dei rifiuti radioattivi prodotti quotidianamente dalle attività industriali, di medicina nucleare e ricerca.