Roma – La Sogin, società del ministero dell’Economia che si occupa dello smantellamento degli impianti nucleari e della gestione dei rifiuti radioattivi in Italia, annuncia l’approvazione definitiva da parte del Senato del disegno di legge n. 2001, “Infrastrutture”, che ne conferma e amplia il ruolo. Con la conversione in legge, il parlamento ha infatti confermato la scelta del governo di affidare alla Sogin le attività di trattamento, condizionamento e smaltimento dei rifiuti radioattivi derivanti dalla disattivazione del reattore nucleare Rts-1 Galileo Galilei della Marina Militare presso il Cisam di Pisa, riconoscendo le competenze tecniche, industriali e gestionali maturate dalla società nello svolgimento della propria missione istituzionale.

Nel corso dell’iter parlamentare, questo riconoscimento è stato ulteriormente rafforzato. Le Camere hanno infatti ampliato il perimetro delle attività affidate alla Sogin, attribuendole anche la realizzazione delle operazioni finalizzate al rimpatrio negli Stati Uniti delle materie nucleari fissili speciali del convertitore Euracos (Enriched Uranium Converter Source), detenuto dall’Università degli Studi di Pavia.
“Siamo particolarmente soddisfatti per il voto del parlamento – spiega Gian Luca Artizzu, amministratore delegato della Sogin – perché conferma la fiducia già espressa dal governo nei confronti della nostra società e la rafforza ulteriormente, ampliando ulteriormente il perimetro delle attività che ci vengono affidate nel settore nucleare. L’inserimento delle attività relative al convertitore Euracos dell’Università di Pavia costituisce un importante riconoscimento delle competenze sviluppate da Sogin e consente di risolvere una questione che nell’ambito degli obblighi derivanti dai Trattati di non proliferazione sottoscritti dall’Italia, era ferma dal 2012. Questa decisione consolida inoltre le eccellenti relazioni tra la Sogin e il dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti, con il quale abbiamo lavorato negli anni per individuare le soluzioni tecnologiche più avanzate per il rimpatrio delle materie nucleari fissili speciali del convertitore Euracos”.