Sogin chiude il 2025 con Ebidta a 26,7 milioni di euro

Utile netto a 2,56 milioni di euro, valore della produzione consolidata a 224,5 milioni. Il completamento complessivo delle attività raggiunge il 47,7%, inclusi smantellamento, gestione combustibile, messa in sicurezza

Ultimo aggiornamento 6 agosto 2026 - 18:44

Roma – L’assemblea degli azionisti della Sogin, la società del ministero dell’Economia che si occupa dello smantellamento degli impianti nucleari e della gestione dei rifiuti radioattivi in Italia,
ha approvato il bilancio d’esercizio 2025, che conferma il rafforzamento della solidità economica e industriale della società e segna un’importante fase di consolidamento della missione strategica nel settore nucleare italiano.

Nel 2025 la Sogin registra un utile netto di 2,56 milioni di euro, in crescita di oltre 2,54 milioni rispetto all’esercizio precedente, e un Ebidta pari a 26,7 milioni di euro, in miglioramento rispetto al 2024. Il valore della produzione consolidata si attesta a 224,5 milioni di euro. Sul fronte operativo, prosegue l’avanzamento del programma nazionale di decommissioning nucleare: al 31 dicembre 2025 il completamento complessivo delle attività raggiunge il 47,7%, includendo le operazioni di smantellamento, la gestione del combustibile irraggiato e la messa in sicurezza degli impianti.

“Il bilancio 2025 – spiega l’amministratore delegato della Sogin, Gian Luca Artizzu – fotografa una Sogin più solida, con risultati economici positivi, una pianificazione industriale più robusta e una capacità sempre maggiore di mettere a valore competenze e asset strategici per il Paese. Abbiamo consolidato il percorso di risanamento, accelerato l’evoluzione della governance industriale e rafforzato il ruolo di Sogin come operatore di riferimento dello Stato nella filiera nucleare italiana ed europea”.