Acquisizione Tisg, la Polo Nautico Carrara incontra i sindacati: “Ecco il progetto”

Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm sulla stessa linea d'onda: "Offerta positiva, ma occorrerà avere più dettagli"

Il cantiere Tisg

Ultimo aggiornamento 5 agosto 2026 - 16:37

Nelle stesse ore in cui Sri Global Limited Holding presentava al Consiglio di amministrazione e ai commissari giudiziali del Tribunale di Firenze una manifestazione d’interesse non vincolante per l’acquisizione di The Italian Sea Group, i sindacati hanno incontrato chi aveva già presentato una prima proposta: la Polo Nautico Carrara.

L’incontro ha visto protagonisti da un lato Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm e dall’altro il commercialista viareggino Riccardo Cima, Carla De Maria e Luca Cristino per Sanlorenzo. “Il piano industriale che ci hanno presentato – dicono le tre sigle – prevede l’acquisizione dei cantieri di Marina di Carrara e La Spezia e della società Celi di Terni”. La prima fase “sarà focalizzata sulla ricerca di nuovi partner, sul personale e sui contatti con gli armatori proprietari delle 14 imbarcazione attualmente ferme”.

Il passo compiuto da Sanlorenzo, secondo Bruno Casotti (Cisl), Giacomo Saisi e Graziano Leonardi (Uil), “è positivo”. Tuttavia, ritengono “opportuno conoscere il progetto definitivo, valutare anche altri piani e incontrare ulteriori possibili acquirenti. In ogni caso, i punti chiave per le due sigle sono diversi. Il primo: “Una quota di maggioranza in capo al gruppo del presidente Massimo Perotti all’interno della Polo Nautico Carrara”. La seconda: “Un tavolo regionale per individuare l’ammortizzatore sociale ideale per gestire la fase transitoria della crisi”. E ancora: “Accelerare le procedure e convocare un incontro con la struttura commissariale per capire il futuro del cantiere e tutelare l’occupazione di 2 mila dipendenti tra diretti e indiretti”.

Sulla stessa linea Nicola Del Vecchio, segretario generale della Cgil Massa-Carrara, e Umberto Faita della Fiom: “È evidente, rispetto a tutte le voci che si stanno muovendo attorno al cantiere, che la presenza di un soggetto industriale e di un’offerta vincolante sia senza dubbio un segno di serietà. Riteniamo tuttavia inevitabile, al netto dell’esito della gara, conoscere più nel dettaglio quella che è la mole dell’investimento che sarà messo a terra dal polo, ulteriori rassicurazioni sulla tenuta del battente occupazionale e il piano industriale”.