Piccola nautica, l’allarme di Cna sul crollo delle immatricolazioni

Maggiani (Cna Nautica): "Serve un impegno concreto per le imprese artigiane"

Imbarcazioni da diporto

Ultimo aggiornamento 22 settembre 2026 - 19:10

Il quadro emerso dai dati presentati da Teha al forum Risorsa Mare preoccupa Cna Nautica La Spezia. Se da una parte la produzione di superyacht vola, con una crescita del 132,6 per cento in dieci anni e un fatturato vicino ai 9 miliardi di euro, dall’altra la piccola nautica arretra con le immatricolazioni di natanti crollate di oltre un terzo nello stesso periodo.

Un divario che comincia a impensierire non solo gli addetti ai lavori, ma l’intero indotto artigiano legato al mare. A pesare sono soprattutto i costi, come è emerso dal report presentato nel corso del convegno, tenere una barca di medie dimensioni in Italia costa oggi sensibilmente di più che in Croazia o in Grecia, e la differenza si traduce in una fuga silenziosa di diportisti verso altri Paesi del Mediterraneo. Non aiuta nemmeno l’offerta di posti barca, ferma da anni e distribuita in modo disomogeneo lungo le coste italiane. Le conseguenze si scaricano sul territorio, dove manutenzione, rimessaggio e servizi portuali danno lavoro a centinaia di micro e piccole imprese artigiane, spesso le prime a risentire quando il mercato della nautica diffusa rallenta.

Francesca Moriconi

“Da referente del settore nautico della Cna spezzina riscontro le conseguenze di questo squilibrio sulle imprese del territorio: se il diportista medio esce dal mercato, a pagarne il prezzo sono gli artigiani che vivono di manutenzione e servizi, non i grandi cantieri. Serve un intervento immediato su tariffe di ormeggio e posti barca, prima che il calo diventi irreversibile” dichiara Francesca Moriconi, referente del settore nautico di Cna La Spezia.

Federica Maggiani
Federica Maggiani

Un allarme condiviso anche a livello nazionale. “Il primato italiano nei superyacht è una ricchezza per il Paese, ma non può bastare a garantire il futuro della nautica: senza un sostegno concreto alla piccola nautica e alle imprese artigiane che la fanno vivere, rischiamo di perdere un pezzo importante di economia e di cultura del mare” afferma Federica Maggiani, presidente nazionale di Cna Nautica.