Baglietto amplia il cantiere: “Ecco il progetto quadriennale”

L'amministratore delegato Deprati: "Grazie alle nuove aree, prevediamo un incremento del 15-20% delle maestranze"

Il cantiere di Baglietto alla Spezia

Ultimo aggiornamento 20 marzo 2026 - 21:15

La Spezia – «Nei prossimi quattro anni amplieremo lo stabilimento della Spezia». A svelarlo è l’amministratore delegato di Baglietto, storico brand della nautica, Diego Michele Deprati. L’espansione avverrà «lato mare» e permetterà «di migliorare l’organizzazione del cantiere e di aumentare la capacità produttiva».

La tabella di marcia è già definita. L’annuncio è arrivato in un giorno simbolico per il marchio del Gabbiano: il varo del primo yacht di 60 metri, il più grande mai costruito nel cantiere. All’ombra dell’imponente T60, messo in acqua davanti all’armatore e alla sua famiglia, Deprati ha delineato le prospettive di sviluppo del brand. «Nei prossimi quattro anni amplieremo le aree – spiega -. Questo permetterà di migliorare l’organizzazione dello stabilimento e di aumentare la capacità produttiva». A oggi, la sede spezzina si estende su una superficie di 35 mila metri quadrati. Negli anni passati, un importante intervento ha portato al rinnovamento dell’intero impianto produttivo, con la realizzazione di tre nuovi capannoni per imbarcazioni fino a 65 metri e banchine attrezzate per ospitare navi fino a 70 metri. La nuova espansione arriverà, come premesso, lato mare. «Non possiamo fare altrimenti», osservano dal Gabbiano, stretto tra il Centro di Supporto e Sperimentazione Navale della Marina Militare e la zona dell’oleodotto Nato.

Il passo avrà un impatto anche sul fronte occupazionale. Nei due stabilimenti – uno in viale San Bartolomeo, l’altro a Carrara – lavorano circa mille persone, tra indotto e dipendenti diretti. «Grazie all’intervento – aggiunge l’ad -, contiamo di aumentare le maestranze del 15-20%».