Trieste – La cantieristica navale “sarà uno strumento geopolitico, una chiave in futuro”. Ne è convinto l’a.d. e d.g. di Fincantieri Pierroberto Folgiero che, intervenendo alla conference call con gli analisti dopo la diffusione dei conti del gruppo 2024, ha detto di essere “impressionato dal fatto che la cantieristica navale stia diventando sempre più geopolitica”. Riferendosi anche alle dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulla costituzione di un ufficio per la costruzione navale alla Casa Bianca, Folgiero ha evidenziato che le potenze “a lungo termine dovranno avere una forte cantieristica navale” in quanto questa sarà un passo “per la difesa, la sicurezza e per l’economia marittima”. Quest’ultima, in particolare, “è fonte di sovranità geopolitica”.
Il bilancio 2024
Fincantieri torna in utile in anticipo rispetto alle previsioni del suo piano industriale, registrando nel 2024 un risultato positivo per 27 milioni di euro – con ordini acquisiti per oltre 15 miliardi di euro, dato record – e preparandosi a un 2025 in cui si prevedono ricavi oltre i 9 miliardi di euro, anche grazie a un contesto internazionale positivo per le attività di business della società. Sono questi i principali dati registrati nel progetto di bilancio 2024 della società, approvato oggi dal suo CdA. Soddisfatto l’ad Pierroberto Folgiero, che parla di “anno molto positivo” in cui Fincantieri ha raccolto “i primi frutti della sua strategia e della sua visione industriale”. Una forte cantieristica navale “è importante non solo per la sicurezza e la difesa, ma anche per l’economia marittima dei Paesi”, ha aggiunto Folgiero. A trainare la crescita di Fincantieri soprattutto l’aumento dei ricavi nei settori ‘Offshore e Navi Speciali’ e ‘Sistemi, Componenti e Infrastrutture’, che chiudono il 2024 rispettivamente a +28% e +36%, partecipando all’aumento complessivo dei ricavi del 6,2% a 8,12 miliardi di euro. Risultati a cui si aggiunge un Ebitda in aumento del 28%, a 509 milioni di euro, con un carico di lavoro complessivo pari a 51,2 miliardi, oltre sei volte i ricavi realizzati nel corso dell’anno. Il futuro sembra essere ancora più roseo, grazie a un’evoluzione geopolitica “che spinge ad un incremento nella spesa per la difesa” e nella “crescente necessità di sviluppo delle risorse energetiche offshore, sia nell’eolico che nell’oil&gas”, sottolinea Fincantieri, che per Folgiero “guarda al futuro con coraggio imprenditoriale” grazie a una solidità che potrà permettere “di accelerare sulle sfide internazionali dell’industria navale sia civile che militare”. Visione positiva non raccolta però oggi dai mercati, con il titolo della società alla Borsa di Milano che chiude in calo del 2,84%.