Tavolo in Regione Toscana: “Quindici manifestazioni d’interesse per i cantieri di Tisg”

Il dato è emerso dall'ultimo confronto a Firenze. I sindacati: "L'azienda ha accolto le richieste sul contratto di solidarietà"

Il cantiere Tisg alla Spezia

Ultimo aggiornamento 9 settembre 2026 - 21:01

Quindici manifestazioni d’interesse per i cantieri di The Italian Sea Group. È il dato emerso al tavolo convocato da Regione Toscana, dove per un’intera giornata si sono confrontati azienda, organizzazioni sindacali, istituzioni e commissari.

La riunione a Firenze

Il consigliere Valerio Fabiani ha riunito attorno al grande tavolo della sala azzurra di palazzo Strozzi Sacrati tutti i soggetti coinvolti nella vertenza. La riunione è stata l’occasione per fare il punto sull’intera vicenda. Manifestazioni d’interesse, ma non solo. La discussione si è concentrata anche sull’ammortizzatore sociale che già in un precedente incontro era stato individuato come il più adatto per questa fase di transizione: il contratto di solidarietà. “Le richieste, anticipo, rotazione, maturazione dei ratei e mancata trattenuta dei negativi di ferie per le interruzioni dei rapporti di lavoro e confronto con la Rsu sulla gestione della cassa, sono state accolte – hanno rivelato Bruno Casotti (Fim Cisl), Umberto Faita (Fiom Cgil) e Giacomo Saisi (Uilm) -. Tuttavia, l’attivazione dell’ammortizzatore resta vincolato al nodo dell’autorizzazione da parte del tribunale che sarà propedeutico alla presentazione al ministero”.

I sindacati: “Monitoreremo”

Le sigle sindacali hanno chiarito che “monitoreranno” la gestione dell’ammortizzatore, “consapevoli che lo strumento è legato a doppio filo al piano di risanamento presentato all’interno della procedura e sarà oggetto del giudizio del tribunale il 16 settembre”. Novità importanti, però, sono all’orizzonte anche per l’indotto: “L’accordo assume un valore strategico straordinario non solo per il cantiere, ma per l’intero tessuto produttivo del territorio – aggiungono Casotti, Faita e Saisi -. A loro volta, infatti, le aziende potranno richiedere lo stesso ammortizzatore sociale: l’intesa odierna apre quindi una via di tutela indispensabile anche per centinaia di lavoratori della filiera”. Da qui una richiesta al tribunale di Firenze: “Chiediamo con forza ai giudici incaricati di fare la scelta e agli organi della procedura di non valutare esclusivamente la consistenza economica del miglior offerente. La scelta della nuova proprietà deve mettere al primo posto soggetti che puntino sulla tenuta industriale e sulla salvaguardia degli attuali livelli occupazionali. Le competenze delle maestranze dirette e dell’indotto sono il vero patrimonio di questa azienda e da lì si deve ripartire”.

Il cantiere della Spezia

Nella richiesta avanzata, e giudicata positivamente da Tisg, rientrano anche i dieci lavoratori del cantiere della Spezia. “Dopo l’ultimo incontro avevamo sottolineato questa necessità, chiedendo che il sito ligure non venisse dimenticato. Altrimenti, si sarebbero ritrovati senza un ammortizzatore sociale e senza ferie”, spiegano Graziano Leonardi e Antonio Varini della Uilm.

“Raggiunto un primo obiettivo”

Al termine dell’incontro fiorentino, le istituzioni hanno salutato positivamente il tavolo. “Dopo una discussione che ci ha impegnato per l’intera giornata, sono maturate le condizioni per un’intesa su tutti i punti e sul ricorso al contratto di solidarietà almeno per un periodo di sei mesi. Dal nostro punto di vista è stato fatto un passo importante perché si tratta di una garanzia per i lavoratori diretti, che sono poco meno di 500, che può essere di aiuto anche alle imprese dell’indotto”, ha dichiarato  il consigliere Valerio Fabiani. Mentre la sindaca di Carrara, Serena Arrighi, ha aggiunto: “Di fronte a questa crisi le istituzioni del territorio hanno risposto in maniera coesa e oggi abbiamo raggiunto un primo obiettivo che va a tutela dei lavoratori. Il nostro lavoro però non è ancora finito e l’attenzione resta alta. Il prossimo passo è, in funzione delle proposte pervenute, avere un piano industriale serio che tuteli occupazione e sviluppo”.