Msc entra con il 20% nel Grand Bahama Shipyard

Il Grand Bahama Shipyard

Ultimo aggiornamento 8 agosto 2025 - 16:21

Monfalcone – Msc Crociere si appresta a diventare un nuovo partner strategico nel Grand Bahama Shipyard (Gbs), affiancando le due compagnie crocieristiche statunitensi Carnival Corporation e il Royal Caribbean Group. Si tratta di un’intesa che promette di rivoluzionare non solo il futuro del cantiere di riparazioni navali di Freeport, ma anche l’equilibrio infrastrutturale dell’industria navale in tutta la regione dei Caraibi e del Nord America. Infatti con questa mossa strategica Msc entra al 20% nella governance di un cantiere che a partire dall’anno prossimo ritornerà protagonista del settore del refitting delle navi da crociera, che negli ultimi anni aveva un ruolo preminente in Europa.

Infatti bisogna ricordare che il governo delle Bahamas aveva raggiunto un’intesa con il cantiere navale Grand Bahama Shipyard, autorizzando un progetto di trasformazione da 665 milioni di dollari per posizionare la struttura come leader mondiale nella riparazione di navi da crociera e commerciali. Le nuove infrastrutture consentiranno al cantiere di servire l’intera gamma di navi da crociera esistenti, nonché gran parte della flotta commerciale.

I lavori sono già iniziati sui due bacini galleggianti e sono iniziati i preparativi per la loro consegna a Freeport nel 2025 e 2026. L’appalto era già stato assegnato alla società cinese Beihai Shipbuilding, una divisione del gruppo statale cinese China State Shipbuilding Corporation, che aveva ricevuto l’ordine per la costruzione di due bacini di carenaggio galleggianti che verranno utilizzati per ripristinare ed espandere le capacità di riparazione del Gbs. Uno dei due sarà il più grande bacino di carenaggio galleggiante dell’emisfero occidentale con una capacità di sollevamento di 125 mila tonnellate, mentre il secondo avrà “solo”, si fa per dire, 93.500 tonnellate.

Si è deciso così di investire in strutture mobili e non in bacini fissi in muratura come sono presenti nei maggiori cantieri di riparazione europei. Questa soluzione è si più economica però ci si trova ad operare ad altezze maggiori una volta sollevata la nave con più difficoltà d’impiego dei mezzi di sollevamento. Msc è già presente nel settore riparazioni navali con i bacini di Malta, ora potrà controllare le attività di manutenzione delle proprie navi nelle due aree più battute dalle sue navi da crociera, in primis il Mediterraneo ed ora anche ai Caraibi dove la compagnia di Gianluigi Aponte sta attuando un’aggressiva strategia per entrare con forza nel mercato americano.

L’amministratore delegato del Gbs, Dave Skentelbery, ha dichiarato che Msc Crociere entrerà a far parte della joint venture, in attesa delle approvazioni normative e governative. «C’è stato un notevole interesse per il Grand Bahama negli ultimi mesi e ne arriverà altro da Msc Crociere e altri investitori globali», ha dichiarato Ginger Moxey, ministro per il Grand Bahama. Con la sua posizione strategica tra Florida e Caraibi, Freeport diventerà così il cuore pulsante della manutenzione navale per tutto il bacino occidentale.

Non più solo una tappa turistica, ma uno snodo industriale e tecnologico capace di attirare operatori da tutto il mondo. Oltre all’aspetto industriale, questa evoluzione avrà un impatto concreto sull’economia locale. Il potenziamento del cantiere porterà infatti nuovi posti di lavoro qualificati e specializzati, opportunità di formazione per giovani tecnici bahamiani e un effetto moltiplicatore sull’indotto: trasporti, hotel, servizi logistici, ristorazione. Per il mondo delle crociere questa sarà inoltre una svolta visto che le numerose navi passeggeri operanti in Nord America non dovranno più tornare in Europa per essere immesse in bacino: questo si tradurrà in molti giorni in meno per le navi fuori servizio che non dovranno fare più viaggi di riposizionamento.