Salone Nautico: Meloni inaugura la 66ª edizione, industria italiana a nuovo record

La produzione nazionale della cantieristica ha raggiunto 5,47 miliardi di euro, con un incremento dello 0,5%

Ultimo aggiornamento 1 ottobre 2026 - 11:56

È stata la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a inaugurare oggi a Genova la 66ª edizione del Salone Nautico Internazionale, appuntamento che fino al 6 ottobre porta al Waterfront di Levante oltre mille imbarcazioni, 215 novità e operatori e aziende da 45 Paesi. La premier partecipa alla cerimonia di apertura della manifestazione, che torna quest’anno nelle tradizionali date autunnali e si presenta con una forte proiezione internazionale.

L’apertura del Salone arriva in un momento di particolare rilievo per l’industria nautica italiana, che nel 2025 ha raggiunto un nuovo massimo storico di fatturato. Secondo i dati dell’Ufficio Studi di Confindustria Nautica, presentati nell’anteprima della manifestazione, il comparto ha chiuso l’anno con ricavi complessivi pari a 8,72 miliardi di euro, in crescita dell’1,4% rispetto al 2024. Un risultato che conferma la tenuta dell’industria, ma che evidenzia anche una crescente differenziazione tra i diversi segmenti del mercato.

La produzione nazionale della cantieristica ha raggiunto 5,47 miliardi di euro, con un incremento dello 0,5%. A sostenere il comparto sono soprattutto l’alto di gamma e i segmenti legati ai superyacht, mentre continuano a risentire delle difficoltà di mercato le produzioni maggiormente legate alla piccola nautica, tra unità fuoribordo, pneumatiche e vela.

Il dato sull’occupazione resta positivo. Gli addetti diretti dell’industria sono saliti a 32.420, con un aumento del 3% sul 2024, mentre considerando l’intera filiera si arriva a circa 170mila occupati. Il contributo della nautica al Pil italiano è stimato in 7,51 miliardi di euro, pari al 3,32 per mille del Pil nazionale.

È soprattutto sui mercati esteri che l’industria italiana continua a mostrare la propria forza. Nel 2025 l’export della cantieristica ha raggiunto il valore record di 4,4 miliardi di euro, con una crescita del 2,6% sull’anno precedente. La quota delle esportazioni sul totale della produzione cantieristica arriva al 90%, mentre la quota italiana sull’export mondiale è pari al 21,3%.

La posizione dell’Italia è particolarmente forte nel mercato dei superyacht. Nel 2025 i cantieri italiani hanno raccolto 568 ordini, pari al 52% del totale mondiale, confermandosi al primo posto per numero di unità ordinate. Un risultato che riflette la specializzazione della manifattura italiana e il ruolo delle filiere territoriali che ruotano attorno alla cantieristica e alla componentistica.

Anche il comparto degli accessori e degli equipaggiamenti contribuisce al risultato complessivo. Nel 2025 il segmento ha registrato un fatturato di 2,03 miliardi di euro, in aumento dello 0,4%. La produzione nazionale ha raggiunto 1,54 miliardi, mentre la quota destinata all’estero si è attestata al 47%.

Il quadro che emerge è dunque quello di un’industria che continua a crescere, ma a ritmi più contenuti rispetto alla forte espansione degli anni precedenti. Alla crescita complessiva si contrappongono infatti le difficoltà della piccola nautica, in un contesto internazionale caratterizzato da maggiore incertezza economica e sociale.

È anche su questo scenario che si apre il Salone di Genova, con l’obiettivo di rappresentare l’intera filiera e rafforzare il ruolo della manifestazione come piattaforma internazionale per imprese, operatori e compratori. L’edizione 2026 registra un aumento del 4% degli spazi espositivi in acqua e una presenza più consistente delle imbarcazioni di maggiori dimensioni: la dimensione media delle tre unità più grandi di ciascun segmento cresce del 14,1% rispetto al 2025. In aumento anche i multiscafi, con il numero delle unità esposte in crescita del 28%.

Il ritorno del Salone alle date di inizio ottobre, dopo gli appuntamenti di settembre delle ultime edizioni, punta inoltre a rafforzare il posizionamento della rassegna nel calendario internazionale della nautica. Per sei giorni Genova diventa così vetrina dell’industria italiana del mare, tra yacht, superyacht, vela, motori, accessori, tecnologia e innovazione.

Attorno alla manifestazione è stato organizzato anche un programma di eventi diffusi in città, con il Fuori Salone che coinvolge attività commerciali, cultura, musica e iniziative dedicate alla blue economy. L’obiettivo è estendere gli effetti della rassegna oltre gli spazi fieristici e coinvolgere il tessuto economico e sociale genovese.

La presenza della presidente del Consiglio all’inaugurazione porta infine al centro dell’appuntamento anche il rapporto tra nautica, industria e politica economica. Il settore si presenta all’appuntamento genovese con numeri record sull’export e sul fatturato, ma anche con la necessità di affrontare una fase di mercato più selettiva, nella quale competitività internazionale, innovazione, competenze e capacità di investimento diventano elementi centrali per sostenere la crescita dell’intera filiera.