Hanno partecipato in sei all’assemblea dei soci di The Italian Sea Group. Rappresentavano oltre il 69% del capitale. E, senza sorprese al voto, hanno approvato il bilancio e rinnovato il consiglio d’amministrazione.
Il bilancio consolidato presentato ai soci mostra 295,1 milioni di ricavi, un Ebitda negativo per 99,2 milioni e una perdita di 170,9 milioni. Dopo le dimissioni della società di revisione, il Collegio Sindacale – precisa una nota di Tisg – si è astenuto dal formulare una proposta in ordine all’approvazione del bilancio. Il patrimonio netto, si ricorda nella comunicazione, è negativo per 376,5 milioni la società sta preparando un piano da presentare al Tribunale.
L’assemblea ha inoltre rinnovato il cda, che resterà in carica fino al 2029 (con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2028), e il patron Costantino (che si era dimesso) ritorna. Con lui e Schiavone entrano tutti gli altri candidati di GC Holding: Sabrina Bruno, Massimo Mallegni e Gabriella Covino. Nel Collegio Sindacale l’Assemblea ha nominato, quali sindaci effettivi, Cristina Chiantia e Massimo Invernizzi e, quali sindaci supplenti, Marco Baggetti e Sofia Rampolla, tutti tratti dall’unica lista presentata dall’azionista GC Holding.
Caos con Cmr, Sayoro: “Respingiamo le accuse di Tisg”
Mentre andava in scena l’assemblea dei soci di Tisg, è esplosa la polemica sul caso Cmr, fornitore del gruppo. “Abbiamo appreso soltanto oggi dell’esistenza della denuncia e la affronteremo con serenità, convinti di non avere mai agito contro gli interessi del lavoro, dei dipendenti o del cantiere”, ha affermato in una nota Sayoro Niang, rappresentante dell’azienda Cmr, rispondendo alle dichiarazioni di The Italian Sea Group.
Sayoro è stato denunciato da Tisg, che ha contestato operazioni per circa 7,5 milioni di euro. “Se a carico di Cmr pendevano contestazioni così gravi, perché il cantiere ha continuato a farla lavorare da gennaio sino all’apertura della liquidazione giudiziale?”, si chiede Sayoro, secondo cui “le accuse sul Durc falso non sono tema che ci riguarda” mentre semplicemente “abbiamo assecondato ogni richiesta e siamo rimasti in piedi soltanto grazie a chi ha continuato a credere nelle garanzie di ripartenza ricevute. Illusioni”.
Il responsabile dell’azienda dell’indotto sottolinea, inoltre, che “per anni abbiamo garantito sabati, domeniche, notti e presenze eccezionalmente prolungate per rispettare le consegne. Cmr suppliva alle carenze operative ogni volta che veniva chiamata. C’era un problema con un fornitore: si chiamava Cmr. Interrogate tutti, vi confermeranno”. E dunque, conclude Sayoro, “se oggi si contestano gli extra pagati in passato, Costantino produca i dati dei badge e renda pubbliche tutte le ore notturne e festive lavorate dal nostro personale: siamo stati impiegati per tutte le ore che erano necessarie”