La Spezia – Sono 11 le offerte non vincolanti pervenute agli advisor di The Italian Sea Group, cantiere nautico che impiega 500 persone tra Marina di Carrara e La Spezia oggi in fase di ristrutturazione del debito. Le proposte prevedono sia l’ingresso di nuovi soggetti con aumento del capitale, sia l’acquisto di parti dell’azienda. I nomi degli interessati non sono stati resi noti, ma dalle indiscrezioni parrebbero confermate quelle di Sanlorenzo e Sri Global (la cordata degli imprenditori Giulio Gallazzi e Bernardo Vacchi).
Dati i differenti interessi sugli asset, fonti di settore ipotizzano nel medio periodo una possibile ripartizione delle attività (con Sanlorenzo più focalizzata sulla Spezia, Sri più sul polo di Carrara). Accanto ad alcuni fondi finanziari, gli altri nomi circolati in queste settimane sono quelli di Azimut Benetti, Ferretti, Palumbo, Baglietto, il fondo Blackstone attraverso la società specializzata Safe Harbor, Asia Investment Holding (ex concessionaria di Tisg in Oriente). Possibile ma non certo l’interesse dei i cantieri tedeschi Lürssen per una base nel Mediterraneo. Fra un mese la presentazione delle offerte vincolanti, il 16 ottobre, con chiusura degli accordi il 26. L’udienza per la valutazione del Piano di risanamento al tribunale di Firenze si svolgerà entro la fine dello stesso mese.