Ok alla concessione per il porto turistico di Imperia, ripartono i lavori 

Investimento da 159 milioni di euro per 1.235 posti barca. Il sindaco Scajola: "Diventerà una delle marine più importanti del Mediterraneo"

Il brindisi per la ripresa dei lavori del porto di Imperia

Ultimo aggiornamento 1 settembre 2025 - 15:52

È stata firmata stamani al Palazzo civico di Imperia la concessione di 65 anni in favore di “Marina di Imperia“, la società in house del Comune per il completamento e la gestione del porto turistico del comune ligure. La concessione permetterà il riavvio e il competamento dei lavori, fermi da anni.

L’investimento complessivo ammonta a circa 159 milioni di euro. Il finanziamento delle opere, secondo il piano approvato in Consiglio comunale, non sarà basato sul credito bancario, ma sarà sostenuto dall’alienazione dei posti barca e delle opere a terra e dall’ingresso di uno o più soggetti privati nella realizzazione e gestione di aree del porto. Il porto turistico di Imperia si comporrà di 1.235 posti barca da 5 a 90 metri, di cui 782 destinati alla nautica turistica e 453 alla nautica locale. Il cuore del progetto sarà la Hall del Mare, che ospiterà un albergo cinque stelle con darsena privata, centro benessere e terrazze panoramiche.

Accanto all’albergo sorgeranno residenze di pregio, alloggi per le forze dell’ordine, la nuova torre degli ormeggiatori, negozi, parcheggi e box, aree verdi, spazi per la cantieristica, un distributore di carburante, strutture ricreative e una passeggiata pedonale. Il nuovo porto sarà alimentato in gran parte da energia sostenibile, grazie all’impianto fotovoltaico che sarà installato a copertura del depuratore. La climatizzazione sarà affidata a pompe di calore e pannelli solari, e ci sarà una gestione innovativa delle acque reflue e meteoriche. Il cronoprogramma prevede di completare le opere entro sette anni. Parallelamente saranno realizzate opere pubbliche di urbanizzazione per un valore stimato in 12 milioni di euro.

 Il progetto del porto di Imperia nacque nel 1981, ma i lavori vennero avviati solo nel 2007. Il completamento delle opere venne bloccato da complesse vicende giudiziarie e dal successivo fallimento della società concessionaria. Dal 2014 il porto è stato gestito dal Comune di Imperia. Nel 2018 l’amministrazione ha avviato un percorso per risolvere i contenziosi e far ripartire i lavori. Sono previsti sconti fino al 50% per il riacquisto dei posti barca oggi occupati in virtù di titoli scaduti.

“Il superamento della fase provvisoria – ha detto il sindaco di Imperia, Claudio Scajola -, rende ora possibile avviare concretamente i lavori di completamento del porto, destinato a diventare una delle infrastrutture turistiche e nautiche più importanti del Mediterraneo”. “Ci sono voluti quasi sette anni e mezzo – ha spiegato il sindaco Scajola -, durante i quali, giorno dopo giorno, con costanza, si è riusciti a risolvere più di quattrocento contenziosi: con chi aveva acquistato il posto barca; con coloro che li avevano riacquistati da chi li aveva comprati; ma anche con tutti i titoli scaduti: quelli edilizi, di sicurezza, cementizi e di tutte le parti che avevano costruito l’autorizzazione a realizzare quel porto. Erano tutti inefficaci e decaduti”.