Confindustria Nautica: “Stagione a rischio senza ufficiali del diporto”

Simone Morelli: "Dubbi e interpretazioni stanno bloccando il rilascio dei titoli"

Imbarcazioni da diporto (foto d'archivio)

Ultimo aggiornamento 6 giugno 2025 - 00:00

Genova – “La stagione 2025 è fortemente a rischio. L’unica certezza è che oggi non abbiamo sufficiente personale per le unità in ‘noleggio’ con equipaggio, mentre anche la legittima soluzione di ‘locare’ le barche senza equipaggio lasciando il cliente eventualmente libero di contrattualizzare direttamente un comandante, viene osteggiata sulla base di un’erronea interpretazione (peraltro già cassata nel lontano 2009 dalla giustizia amministrativa) con conseguenti verbali e pesanti sanzioni”.

Così Simone Morelli, ad di North Sardinia Sail, tra i principali operatori nazionali e presidente dell’assemblea delle imprese di noleggio e locazione di Confindustria Nautica, lancia l’allarme. Il nodo, spiega Confindustria, è che la legge ha istituito il nuovo titolo professionale di ufficiale del diporto di seconda classe, che abilita al comando di unità da diporto medie e piccole a noleggio, mettendo in regola gli skipper professionisti, un provvedimento atteso da 15 anni, ma dubbi e diverse interpretazioni da parte delle capitanerie di porto stanno bloccando esami e rilascio dei titoli e per la stagione turistica estiva 2025 potrebbe essere troppo tardi se non ci sarà un’accelerata.

Il direttore generale per il mare, il trasporto marittimo e per vie d’acqua interne del ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Patrizia Scarchilli, ha firmato una nuova circolare di chiarimenti in merito alle modalità d’esame per il conseguimento del titolo professionale di ufficiale di navigazione del diporto di seconda classe, sottolinea Confindustria Nautica con una nota, ma ora serve che le Capitanerie si adeguino. “E’ stato necessario un nuovo intervento del ministero per provare a sbloccare gli esami, ad oggi aperti in sole 5 capitanerie in tutta Italia, mentre diversi altri uffici hanno presentato interpelli e richieste di chiarimento al ministero – dice Morelli -. Gli operatori non possono che ringraziare la direzione generale, augurandosi che ora si faccia prestissimo”. Si stima che gli interessati al titolo siano circa 3mila, mentre allo stato risultano oltre 1.500 le domande di esame presentate in tutta Italia.