Dove ormeggiare il mega yacht? Il rebus della visita a Genova dell’ambasciatore Usa

Serve un luogo adeguato per accogliere la barca da 117 metri. E blindato per contenere le possibili contestazioni. L'arrivo di Fertitta è previsto il 19 agosto: il tempo stringe, oggi riunione in prefettura.

The mega-yacht belonging to Tilman J. Fertitta, the US Ambassador to Italy, has arrived in Venice, Italy, July 17, 2026. REUTERS/Manuel Silvestri

Ultimo aggiornamento 7 agosto 2026 - 10:45

E lo yacht dove lo metto? Non sarà semplice rispondere a questa domanda. Ci proveranno oggi prefettura, porto e tutte le autorità coinvolte sui fronti sicurezza e logistica. Ma un (bel) po’ di preoccupazioni ci saranno su quel tavolo convocato questa mattina a Genova. Per diverse ragioni. Intanto lo yacht in questione è il Boardwalk, barca da 117 metri che dovrà essere accolta da una banchina adeguata alle dimensioni. Ma è il proprietario la vera ragione di tanta apprensione: il 19 agosto a scendere dalle scalette sui moli genovesi, sarà l’ambasciatore americano in Italia, Tilman J. Fertitta. Ecco perché sarà necessario garantire anche la blindatura. Il tour via mare fa parte del Freedom 250 Coastal Diplomacy Tour partito da Civitavecchia il 13 giugno. Il programma prevede 13 tappe, l’ultima in Sardegna, ma lo sbarco nel capoluogo ligure è citato anche nel bollettino dell’Ambasciata Usa perché Genova è la città che ha dato i natali a Cristoforo Colombo. È evidente che non sarà l’unico motivo dello sbarco: Fertitta, come i suoi predecessori, ha un occhio particolare per il porto di Genova. È il principale scalo italiano e vanta un link privilegiato con gli Stati Uniti, prima destinazione commerciale delle nostre banchine. Gli equilibri geopolitici si giocano anche sugli operatori che gestiscono i traffici e l’America ha sempre attribuito un alto valore a quello che accadeva sulle banchine. Quando, ad esempio, sembrava che la Cina fosse riuscita ad allungare la Via della Seta sino ai nostri moli, l’ambasciatore Eisenberg si precipitò a Genova. Era il 2019, tanto tempo fa: Pechino fu allontanta, ma ancora oggi l’attenzione per il risiko geopolitico non è calata. Lo yacht di Fertitta è ovviamente scortato e a Venezia ci sono state manifestazioni contro l’amministrazione Trump durante la visita dell’ambasciatore. Ecco perché la scelta del luogo dell’ormeggio è un rebus: blindare il porto antico provocherebbe il sacrificio di un’area altamente turistica. E la stazione marittima è full con crociere e traghetti. Non sarà semplice trovare un “parcheggio” per il mega yacht.