Superyacht, l’Antitrust apre un’istruttoria sul Gruppo Luise: ipotesi di abuso di posizione dominante nel Golfo di Napoli

L'Agcm contesta un possibile utilizzo discriminatorio degli ormeggi di Mergellina e Castellammare di Stabia per favorire le agenzie marittime del gruppo. L'indagine nasce da una segnalazione di ACQ Italy.

Ultimo aggiornamento 28 luglio 2026 - 12:50

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti del Gruppo Luise e di quattro società controllate per verificare un presunto abuso di posizione dominante nella gestione degli ormeggi destinati ai large yacht nel Golfo di Napoli. Il procedimento riguarda Luise Group, Joseph Luise E Sons, Luise International & Co., Luise Associates e Porto Antico di Stabia e nasce da una segnalazione presentata nel giugno 2025 dalla società concorrente ACQ Italy.

Secondo l’Autorità, il gruppo napoletano, che gestisce le concessioni degli approdi turistici del Molo di Sopraflutto di Mergellina e del Porto Antico di Stabia, avrebbe sfruttato la propria posizione di concessionario per ostacolare l’attività delle agenzie marittime concorrenti e rafforzare la propria presenza nel mercato dei servizi di raccomandazione marittima dedicati ai superyacht.

Le contestazioni dell’Antitrust

L’istruttoria prende le mosse dalle accuse formulate da ACQ Italy, secondo cui tra il 2022 e il 2025 le richieste di ormeggio presentate da agenzie concorrenti sarebbero state sistematicamente respinte per presunta indisponibilità di posti barca. Successivamente, gli stessi yacht sarebbero stati contattati direttamente dalle società del Gruppo Luise, alle quali sarebbe stato offerto l’ormeggio a condizione di affidare anche i servizi di agenzia marittima alle società del gruppo.

Secondo l’Agcm, il comportamento contestato configurerebbe una possibile strategia di leveraging, ossia l’utilizzo della posizione detenuta in un mercato – quello degli ormeggi – per rafforzarsi in un mercato collegato, quello dei servizi di agenzia marittima. Le informazioni raccolte dall’Autorità farebbero inoltre emergere una possibile commistione tra il ruolo di concessionario degli approdi e quello di agente raccomandatario, con l’utilizzo delle informazioni commerciali raccolte nella gestione degli ormeggi per acquisire clienti delle agenzie concorrenti.

La posizione del Gruppo Luise

Nelle valutazioni preliminari, l’Autorità ritiene che il Gruppo Luise occupi una posizione dominante nel mercato degli ormeggi per large yacht in transito nel Golfo di Napoli. Secondo le stime riportate nel provvedimento, il gruppo controllerebbe tra il 47% e il 51% della capacità di accoglienza del mercato rilevante, quota che supera il 53% per gli yacht oltre i 45 metri. Inoltre, sarebbe l’unico operatore in grado di offrire ormeggi a Mergellina e di ospitare unità superiori ai 75 metri, segmento considerato particolarmente strategico per il settore dei superyacht.

L’Agcm sottolinea anche come il porto di Mergellina rappresenti uno scalo ritenuto essenziale negli itinerari dei grandi yacht per posizione, servizi e prestigio, circostanza che renderebbe difficile per armatori e comandanti sostituirlo con altri approdi dell’area.

L’indagine

Per l’Autorità, le condotte contestate potrebbero integrare una violazione dell’articolo 3 della legge 287/1990 in materia di abuso di posizione dominante. L’istruttoria dovrà ora accertare se il Gruppo Luise abbia effettivamente subordinato l’accesso agli ormeggi all’acquisto dei propri servizi di agenzia marittima, limitando la possibilità per gli operatori concorrenti di competere nel mercato. Il procedimento dovrà concludersi entro il 26 novembre 2027.