Yacht di 30 metri affonda a Porto Cervo, salvi i 14 a bordo. La barca era stata appena consegnata / Le foto

L'avaria al motore avrebbe provocato un principio d'incendio sull'imbarcazione costruita dai cantieri Amer

Lo yacht Angiola II, un Amer F100 di 30 metri del valore di oltre otto milioni di euro, è affondato nelle acque di Porto Cervo a causa di un'avaria al motore che avrebbe provocato un principio d'incendio a bordo. Il lussuoso natante era stato consegnato al proprietario, un imprenditore italiano, qualche giorno fa e ospitava a bordo 14 persone, compreso il personale. Ora si trova adagiato su un fianco a circa sette metri di profondità nelle acque tra l'isola dei Cappuccini e Capo Ferro, in Costa Smeralda. ANSA/Capitaneria di porto di La Maddalena +++FOTO DIFFUSA DALL'UFFICIO STAMPA - USARE SOLO PER ILLUSTRARE OGGI LA NOTIZIA INDICATA NEL TITOLO - NON ARCHIVIARE - NON VENDERE - NON USARE PER FINI NON GIORNALISTICI - NPK+++

Ultimo aggiornamento 13 agosto 2026 - 13:45

Era stato varato appena qualche giorno fa e consegnato al suo proprietario, un imprenditore italiano, pronto per navigare le acque della Costa Smeralda. Ma lo yacht “Angiola II”, un Amer F100 lungo 30 metri, del valore di oltre otto milioni di euro, è affondato davanti a Porto Cervo a causa di un’avaria al motore, che avrebbe anche provocato un principio d’incendio a bordo. Il lussuoso natante, al momento dell’incidente, ospitava a bordo 14 persone, tra gli ospiti dell’armatore e il personale di bordo.

Improvvisamente, durante la navigazione nelle acque cristalline della Gallura, il motore ha subito un’avaria. Al momento del principio di incendio e del successivo affondamento, tutti gli occupanti dell’ “Angiola II” hanno trovato accoglienza a bordo di altre imbarcazioni che si trovavano in navigazione nelle vicinanze, mentre il proprietario ha aspettato l’arrivo dei soccorsi e degli uomini della Capitaneria di Porto di La Maddalena, che hanno coordinamento le operazioni di messa in sicurezza del natante. Lo yacht di 30 metri si trova ora adagiato su un fianco a circa sette metri di profondità nelle acque tra l’isola dei Cappuccini e Capo Ferro, in Costa Smeralda.

Lo yacht Angiola II, un Amer F100 di 30 metri del valore di oltre otto milioni di euro, è affondato nelle acque di Porto Cervo a causa di un’avaria al motore che avrebbe provocato un principio d’incendio a bordo.
Il lussuoso natante era stato consegnato al proprietario, un imprenditore italiano, qualche giorno fa e ospitava a bordo 14 persone, compreso il personale. Ora si trova adagiato su un fianco a circa sette metri di profondità nelle acque tra l’isola dei Cappuccini e Capo Ferro, in Costa Smeralda. ANSA/Capitaneria di porto di La Maddalena +++FOTO DIFFUSA DALL’UFFICIO STAMPA – USARE SOLO PER ILLUSTRARE OGGI LA NOTIZIA INDICATA NEL TITOLO – NON ARCHIVIARE – NON VENDERE – NON USARE PER FINI NON GIORNALISTICI – NPK+++

Attorno all’ “Angiola II” sono state sistemate panne contenitive e non risultano fuoriuscite di carburante in mare, ma lo scafo è costantemente monitorato fino all’arrivo di un rimorchiatore di una ditta specializzata incaricata di riportarlo a riva. Un mese fa, era l’8 luglio, in un tratto di mare non molto distante dalla Costa Smeralda, era divampato un incendio a bordo di uno yacht in navigazione nelle acque tra la spiaggia di Capo Ceraso e l’isola di Tavolara.

A bordo c’erano tre diportisti italiani, che sono riusciti a mettersi in salvo. Mentre il 12 giugno scorso un catamarano era stato distrutto da un incendio, mentre si trovavo fermo in rada davanti alla spiaggia di Porto Pollo, sulla costa di Palau, sempre nel nord Sardegna. Un uomo di 49 anni, unico a bordo, si era messo in salvo da solo abbandonando l’imbarcazione e raggiungendo la spiaggia a nuoto.