Dati satellitari e applicazione per i treni: “Così Circle digitalizza il porto della Spezia”

L'amministratore delegato Luca Abatello: "Lo scalo è tra i più informatizzati a livello italiano"

Il porto della Spezia visto dall'alto

Ultimo aggiornamento 8 agosto 2026 - 08:43

La digitalizzazione corre. Non solo grazie ai cavi o alle reti, ma anche su strade e rotaie. Circle Group, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale e La Spezia Port Service lavorano fianco al fianco per rendere la piattaforma informatica Port Community System sempre più performante. «Già oggi lo scalo è tra i più avanzati a livello italiano», spiegano l’amministratore delegato di Circle Luca Abatello e il presidente dell’Adsp Bruno Pisano, mentre in cantiere continuano a nascere progetti.

La società, fondata a Genova nel 2012, è specializzata nell’innovazione e nella digitalizzazione dei settori portuale, della logistica intermodale e del trasporto merci. Da qualche anno, oramai, collabora con l’Autorità portuale. I progetti sono due. Uno è dedicato alla ferrovia, l’altro al trasporto su gomma. Grazie all’utilizzo di due diverse piattaforme, Circle Group è riuscita a fornire al sistema spezzino strumenti in grado di monitorare in tempo reale gli ingressi e le uscite dal porto.

«L’applicazione dedicata ai treni riceve le informazioni dalla Piattaforma Integrata Circolazione (Pic) di Rete Ferroviaria Italiana e le mette a disposizione di tutti gli attori», riprende Abatello. È un tabellone merci aggiornato secondo dopo secondo, con orari di arrivo, partenza ed eventuali ritardi. Più o meno lo stesso che accade con i tir. «È stato fatto un progetto pilota, consolidato in più fasi, che presto sarà completato e reso disponibile», aggiunge. Il suo nome è “Seamless”. Incrocia tre categorie di dati provenienti dai satelliti con le informazioni operative già presenti nello scalo: Port Community System, Terminal Operating System, sensori, dispositivi e gate automatizzati.

Tutto confluisce in un ecosistema che utilizza modelli avanzati di analisi dei dati e l’intelligenza artificiale per formulare una previsione sugli arrivi dei camion, sulle emissioni e l’inquinamento oppure su eventuali congestioni. Non solo. Una volta completata la fase di test, si potranno generare anche alert predittivi e suggerimenti operativi utili all’Autorità Portuale e agli operatori logistici per gestire al meglio le diverse giornate.

Spiega Abatello: «Lo scambio anticipato di informazioni tra caricatori, trasportatori e nodo portuale permette di sveltire le pratiche. Così si riducono i tempi di attesa e le code, ma soprattutto si hanno orari precisi e lo scambio della documentazione avviene senza intoppi».

Entrambi i progetti sbarcheranno presto anche a Marina di Carrara. Circle Group ha già «iniziato a mappare il territorio per far sì che entro la fine del 2026 si possa partire», rivela l’amministratore delegato. L’obiettivo è semplice, chiosa Pisano: «Fare in modo che entrambi i porti del Mar Ligure Orientale abbiano servizi comparabili, capaci di dialogare tra loro».