Dogana norvegese, conto alla rovescia per Digitoll: “Ma molti operatori stanno sottovalutando la transizione”

L'avvertimento di Customs Support Group sulla rivoluzione digitale: "Poco tempo a disposizione per prepararsi"

Ultimo aggiornamento 10 settembre 2026 - 20:56

La Norvegia si prepara a cambiare in modo significativo la gestione delle importazioni con l’introduzione dei nuovi obblighi previsti da Digitoll. Le modifiche riguarderanno non solo gli importatori norvegesi, ma anche aziende di altri Paesi europei che esportano verso lo Stato nordico. Da qui l’avvertimento di Customs Support Group, operatore indipendente specializzato nei servizi di sdoganamento: “In molti sottovalutano la portata dei cambiamenti e il poco tempo a disposizione per prepararsi alla prima fase obbligatoria”.

Gli obblighi entrano in vigore martedì 15 settembre 2026. Le fasi saranno due. Nella prima faranno la comparsa nuovi vincoli digitali per la comunicazione e la trasmissione delle informazioni. Nella seconda, dall’1 marzo 2027, la bolla doganale dovrà essere presentata al più tardi nel momento in cui la merce attraversa il confine norvegese e verrà meno l’attualo regime di trasporto diretto. Di conseguenza, spiegano da CSG, “le informazioni necessarie ai fini doganali dovranno essere disponibili molto prima rispetto a oggi e richiederanno un maggiore coordinamento tra esportatori, importatori, operatori del trasporto e rappresentanti doganali”.

Customs Support Group approfondisce il cambiamento: “Con Digitoll, le aziende di trasporto assumeranno un ruolo centrale: saranno legalmente responsabili della comunicazione digitale delle informazioni riguardanti il trasporto. D’altro canto, la responsabilità della dichiarazione doganale resterà in capo all’importatore o al proprietario della merce”. I dati attuali mostrano quanto lavoro resti ancora da fare. Sebbene la piattaforma sia già disponibile, a metà 2026 solo il 25-30% dei trasporti stradali giornalieri diretti in Norvegia veniva registrato attraverso il sistema. Il livello di adozione risultava significativamente più basso per i trasporti marittimi, aerei e ferroviari.

Rispetto alle altre modalità di trasporto, le novità procedurali presentano alcune specificità per il trasporto marittimo. “La compagnia di navigazione, oltre a garantire che le merci siano disponibili per eventuali ispezioni doganali, sarà responsabile dell’adempimento dell’obbligo di notifica e informazione entro 24 ore prima dallo scalo in Norvegia, oppure alla partenza dal porto estero se il viaggio dura meno di un giorno”, precisano da Customs Support Group. A differenza di altre filiere, però, il trasportatore marittimo può trasmettere queste informazioni alla Norwegian Customs o alla Norwegian Coastal Administration attraverso l’apposito portale SafeSeaNet Norway. Restano disponibili, in alternativa, i sistemi informatici integrati della Dogana norvegese oppure una combinazione dei due sistemi. “Queste specificità rendono ancora più necessario per gli operatori navali rimanere aggiornati a livello normativo e procedurale, ma anche integrare la fase doganale in quella di trasporto, specialmente quando sono previsti più scali o più operatori”, chiosa Diego Tocchella di Customs Support Group Italy.