Forcieri: “Apriamo un canale con il Canada: ci sono possibilità di sviluppo”

Il presidente del Distretto Ligure delle Tecnologie Marine ha accolto la delegazione in arrivo da oltreoceano

Il presidente del Dltm Lorenzo Forcieri

Ultimo aggiornamento 9 settembre 2026 - 20:40

«Le possibilità di sviluppo sono a portata di mano, sarebbe un errore non coglierle». Da quando è stato eletto presidente del Distretto Ligure delle Tecnologie Marine, Lorenzo Forcieri ha sempre cercato di valorizzare il territorio e proiettare all’estero le eccellenze che lo Spezzino esprime nell’economia del mare. Una sorta di manifesto, apprezzato prima dai francesi e dai croati, poi dai greci e oggi dai canadesi. Una delegazione, guidata da Naval Québec, è atterrata in Italia lunedì. Una tappa a Genova, per visitare alcuni dei principali stabilimenti liguri, imprese, istituzioni locali, cluster tecnologici, e un’altra alla Spezia.

Presidente Forcieri, al centro del confronto ci sono possibili investimenti: cosa può offrire la Liguria?
«Puntiamo ad aprire canali stabili oltreoceano per allargare il mercato delle nostre imprese. Sono certo che sapranno capitalizzare al meglio gli sviluppi nati da questo confronto».

Il prossimo passo?
«Dare subito sostanza allo scambio tra Italia e Canada. L’obiettivo primario è mobilitare risorse, sia pubbliche sia private, anche con il supporto di Regione Liguria. Il terreno d’intesa è solido: la delegazione canadese si è mostrata disponibile sia a investire qui, sia ad accogliere le nostre imprese ed entrare in progetti operativi».

Quale sarà il ruolo del Dltm?
«Agevolare le connessioni, fare rete».

Da dove si parte?
«Da quanto fatto finora e da formazione e ricerca. L’università di Genova, insieme a quella del Quebec, potrebbero fare da apripista per consolidare i rapporti. Da lì andranno coinvolte altre filiere, come quella della subacquea o della cantieristica. Sul fronte opposto, i canadesi potrebbero mettere sul piatto la loro esperienza nella logistica e nelle costruzioni navali speciali. Le premesse per canali stabili ci sono tutte».

Quali settori hanno attirato maggiormente l’interesse della delegazione?
«La presentazione di alcuni cantieri nautici ha destato grande attenzione, al pari di quelle su materiali innovativi e difesa, in particolare per tutto ciò che riguarda il dominio subacqueo».

Andrete in Canada?
«L’idea è sul tavolo. L’obiettivo del Distretto è guidare una compagine qualificata di imprenditori oltreoceano. Con il sostegno di Confindustria e Liguria International, che ringrazio per il contributo, contiamo di raccogliere un’adesione ampia e qualificata».

Sono già venute altre delegazioni alla Spezia?
«Sì, rappresentanti di Grecia, Croazia e Francia hanno già toccato con mano le nostre realtà industriali e tecnologiche. Per il 2027 abbiamo già in programma ulteriori missioni: il calendario è in fase di chiusura».

Com’è nata questa rete di relazioni internazionali?
«Il Dltm è stato capofila nel progetto Leviatad, iniziativa europea nata per creare il primo Eurocluster di eccellenza nel settore della difesa navale e aeronavale, riservato alle piccole imprese. Gli obiettivi erano netti: analizzare la catena del valore della difesa dopo la crisi pandemica; aiutare le aziende a innovare; favorire l’accesso a nuovi mercati extra-europei, dando vita a iniziative come quella avviata con il Quebec. Da quel percorso sono nati tanti progetti: la visita di questi giorni è il frutto diretto di quel lavoro, e speriamo segni l’avvio di un asse duraturo tra la Liguria e il Canada».