Intelligenza artificiale, la nautica guarda al futuro: svelate a Genova “Naitiva” e “Marea OS”

Le due start-up fanno parte dell'universo creato da Maritime Ventures: "Altri quattro progetti entro il 2027"

La presentazione di Naitiva e Marea OS al Salone Nautico

Ultimo aggiornamento 2 ottobre 2026 - 19:46

Declinazioni di intelligenza artificiale, dall’ausilio nella digitalizzazione della manualistica degli yacht fino alla gestione virtuale di un marina. L’Eberhard & Co. Theatre del 66° Salone Nautico Internazionale di Genova ha fatto da sfondo alla presentazione di due nuove start-up: Naitiva e Marea OS. Insieme a Fundo.one, BluComply, 4T4 e altre quattro che verranno svelate entro il 2027, fanno parte dell’universo creato da Maritime Ventures.

Ad aprire la cerimonia sono stati Alessandro Terrile, vicesindaco di Genova, e Marco Gilli, presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo. Entrambi hanno sottolineato il valore del lavoro di Maritime Ventures, creatura nata dall’inventiva del presidente Andrea Resmini e dell’amministratore delegato Enrico Noseda. “Volevamo contribuire alla trasformazione digitale della nautica”, hanno dichiarato in coro. Da qui l’idea di creare “startup da zero” partendo da 60 progetti da selezionare. Venticinque sono arrivati alla fase di sviluppo, quindici alla sperimentazione con prototipi “sempre più vicini alla realtà”. Alla fine, le aziende emergenti sono diventate nove.

A Genova sono stati presentati la quarta e la quinta realtà: Naitiva e Marea OS. La prima è una piattaforma che sfrutta l’IA per gestire la documentazione tecnica delle imbarcazioni, con ricadute positive su “costi, sicurezza e finanza” ha aggiunto l’amministratore delegato della start up Pietro Lucchini. La seconda è una web app dedicata alla gestione delle marine, potenziata sempre dall’intelligenza artificiale. Anche se, il Ceo Fabrizio Cialdea vuole spingersi un po’ più avanti: “Proveremo a creare un marina-manager digitale in grado di affiancarsi ai lavoratori”. Un’ipotesi rivoluzionaria, che però apre anche il tema delle responsabilità e della gestione delle informazioni. Roberto Perocchi, presidente di Assomarinas, ha espresso le proprie perplessità: “L’inquadramento legale dell’IA è fondamentale, dobbiamo proteggere i dati dei nostri clienti”.