Navimeteo, la nuova frontiera della meteorologia marina ha sede a Chiavari

Lo staff di Navimeteo si è appoggiato al provider finlandese Vaisala per ricevere dati in tempo reale e a Progetto Automazione, società informatica sempre di Chiavari, per lo sviluppo della piattaforma online

Ultimo aggiornamento 10 giugno 2025 - 00:00

Chiavari – Maltempo intenso e improvviso? Non è più un fenomeno da regioni tropicali: negli ultimi anni, ha sorpreso yacht e navi anche nel Mediterraneo, dalla Corsica, alle Baleari, alla Sicilia. Casi di vento a quaranta nodi, quando il modello di previsione ne indicava dieci. Allora, servono sistemi di “warning” che sia più immediato rispetto alle normali previsioni del tempo già a disposizione di comandanti e diportisti, le cui emissioni arrivano due volte al giorno, quattro nei casi più sofisticati. Ne ha ideato uno Navimeteo, società con sede nel porto di Chiavari, che opera come osservatorio e servizio privato di meteorologia marina per le unità in navigazione in tutto il mondo. Ci si basa su un principio fondamentale: «La fulminazione è un elemento indicante un temporale potenzialmente anche con raffiche di vento violente e pericolose», spiega Gianfranco Meggiorin, presidente e fondatore di Navimeteo, già coordinatore dell’osservatorio MeteoMursia Portofino. «Il temporale è un fenomeno caratteristico specie d’estate, nelle zone calde del Mediterraneo ma quando gli indici di instabilità sono elevati e la frequenza delle fulminazioni si intensifica siamo di fronte a un fenomeno serio – proseguono Kevin Missarelli e Francesco Rocco del reparto ricerca e sviluppo di Navimeteo –. Tutto trae origine dalla concentrazione forte di calore ed energia. Più fulmini significa più elettricità nell’aria e quindi la possibile presenza di un intenso fenomeno temporalesco, con possibili raffiche di vento estremamente violente e condizioni di criticità per la manovra, all’ancoraggio e persino all’ormeggio».

Ecco, allora, che il monitoraggio relativo alla presenza dei fulmini in un raggio di distanza definita da un’imbarcazione o nave può consentire a chi si trovi sulla stessa di essere avvisato della possibilità di incontrare una turbolenza, più o meno grave, e magari di evitarla o almeno di attrezzarsi al meglio prima di affrontarla. «All’attività di “forecasting” dedicata alle previsioni meteo marine per oggi, domani e i prossimi giorni, si affianca pertanto una tecnica denominata “now-casting” che intende mitigare il rischio dei fenomeni temporaleschi nel brevissimo termine – integra Meggiorin -. Questo tema è divenuto più urgente negli ultimi anni anche a causa della maggiore energia accumulata dalla superficie del mare, specie del Mediterraneo che sta, per certi versi, mutando il suo carattere climatico». Su questo principio, lo staff di Navimeteo si è appoggiato al provider finlandese Vaisala per ricevere dati in tempo reale e a Progetto Automazione, società informatica sempre di Chiavari, per lo sviluppo della piattaforma online. Così, è nato “Lightning detection & Thunderstorm warning”, sistema, per il quale è stata depositata domanda di brevetto, che da poche settimane si applica anche agli yacht, oltre a grandi imbarcazioni e complessivamente segue, oggi, diverse decine di unità, in tutti i mari e oceani.

«Eravamo stati contattati dal porto di Trieste, che aveva avuto dei danni a fronte di una turbolenza grave e doveva fare una ricostruzione a posteriori dell’accaduto, basata su dati», racconta Missarelli. Dopo l’esperienza con il Terminal Tmt di Trieste, il sistema è stato applicato per seguire le navi da crociera Msc, con un accordo tra Navimeteo e il Maritime Support Centre della grande compagnia situato a Londra. «La posizione della nave viene individuata e seguita via satellite – spiega meglio Missarelli -. Allo stesso modo, è possibile individuare la presenza e il movimento di un’attività temporalesca in atto nelle vicinanze. Una notifica di “warning”, attraverso un allarme sonoro, raggiunge il cliente quando il fenomeno è individuato nelle vicinanze della posizione della nave. In più, è previsto un segnale visivo su un monitor, articolato su una gamma di colori in base alla vicinanza del temporale: arriva giallo se essa è localizzata nell’arco di 50 chilometri, arancione per i 25 chilometri, rosso per i 5. Grazie al costante monitoraggio delle fulminazioni, il sistema può tracciare il probabile movimento delle celle temporalesche, prevedendo direzione e velocità per i successivi 60 minuti». La funzione di “Lightning detection” non è solo preventiva. Il sistema è dotato anche di un archivio, dove si può consultare un database che risale sino al 2016, trovando i fulmini registrati in una specifica area. Questo, chiaramente, può essere utile in caso di reclami assicurativi. —