Subacquea, ecco il progetto Fabis: “Mapperà la filiera e aggregherà competenze”

Si tratta del nuovo progetto del Programma Interreg VI-A Italia-Francia Marittimo 2021-2027 dedicato all'underwater

Il porto della Spezia

Ultimo aggiornamento 1 ottobre 2026 - 15:57

“Fabis – Fabbisogni e Soluzioni per l’Integrazione delle Competenze Subacquee”. È questo il nome del nuovo progetto del Programma Interreg VI-A Italia-Francia Marittimo 2021-2027 dedicato a competenze, innovazione e cooperazione nel mondo dell’underwater. L’obiettivo è semplice: “Mettere in rete università, istituzioni, imprese e territori per sviluppare competenze, tecnologie e trasformare la cooperazione tra i due Paesi in un modello stabile di sviluppo”.

L’iniziativa viene presentata al 66° Salone Nautico Internazionale di Genova. Come spiegato dai promotori, Fabis “nasce dalla necessità di superare la frammentazione che ancora caratterizza il settore e di mappare la filiera, aggregare competenze e fabbisogni e costruire una rete permanente di collaborazione transfrontaliera, capace di mettere a sistema le specificità dei diversi territori”. In particolare, punta a “contribuire allo sviluppo delle competenze necessarie alla specializzazione intelligente, alla transizione industriale ed ecologica e all’imprenditorialità nel settore della subacquea industriale e scientifica, rafforzandone sviluppo e competitività”. Tra le attività figurano la mappatura della filiera e dei fabbisogni tecnologici e formativi, la sperimentazione di azioni innovative e corsi avanzati legati anche a robotica, droni. E ancora: ROV e intelligenza artificiale, la creazione di strumenti condivisi, iniziative di incubazione e networking e la definizione di una rete permanente destinata a proseguire oltre la durata del progetto.

La dimensione subacquea, spiega il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, rappresenta “una delle frontiere strategiche dell’economia del mare e la città ha tutte le caratteristiche per esserne protagonista”. Robotica, intelligenza artificiale, sistemi subacquei e nuove tecnologie “aprono prospettive importanti per l’industria, la ricerca e soprattutto per l’occupazione altamente qualificata delle nuove generazioni”. Uno degli obiettivi, aggiunge l’assessora Patrizia Saccone, “è intercettare  i nuovi fabbisogni formativi e professionali per creare competenze ad alta specializzazione, offrendo ai giovani opportunità di lavoro qualificato legate alla transizione ecologica e digitale”.

Il partenariato, costituito da pochi giorni, è coordinato dall’Università di Genova – Dibris. Ma del progetto fanno parte anche: l’ateneo di Tolone, Regione Liguria, il Comune di Sari-Solenzara, Pôle Mer Méditerranée, l’Università di Pisa, la Fondazione ITS Mo.So.S. – Sustainable Mobility Sardinia e NAVIGO SCARL. “Una rete che mette in relazione Liguria, Toscana, Sardegna, Corsica e area francese mediterranea, con l’obiettivo di fare della cooperazione transfrontaliera uno strumento concreto di innovazione”, concludono i promotori.