Auto elettriche, così Ford cerca di arginare la valanga cinese

Entro il 2027 Ford lancerà un pick-up elettrico di medie dimensioni con un prezzo di partenza attorno ai 30.000 $, supportato da un investimento di 2 miliardi di dollari

Il ceo di Ford, Jim Farley

Ultimo aggiornamento 12 agosto 2025 - 08:32

Ford smorza i motori potenti e punta a lanciare auto elettriche più economiche, nella speranza di rallentare l’avanzata dei concorrenti cinesi. Dietro le quinte, già due anni fa, l’azienda americana ha avviato lo sviluppo silenzioso di una piattaforma EV a basso costo, affidata a un team “skunkworks” composto da ex ingegneri di Tesla e Rivian. Un progetto mantenuto a lungo riservato, pensato per aggirare i limiti di costo e complessità che hanno finora frenato la diffusione di massa dei modelli elettrici.

Ora la strategia prende forma: entro il 2027 Ford lancerà un pick-up elettrico di medie dimensioni con un prezzo di partenza attorno ai 30.000 $, supportato da un investimento di 2 miliardi di dollari nello stabilimento del Kentucky. Il nuovo approccio si basa su una piattaforma universale e modulare capace di ospitare diversi modelli, riducendo del 20 % il numero di componenti e del 40 % i punti di assemblaggio. Un’impostazione che consente di velocizzare la produzione e abbattere i costi, senza compromettere la qualità costruttiva.

La mossa è una risposta diretta alla competizione con produttori come BYD, capaci di proporre EV a prezzi molto bassi grazie a filiere produttive verticalmente integrate. Per controbilanciare, Ford adotta batterie al fosfato di litio (LFP) in collaborazione con il colosso cinese CATL, scelta mirata a contenere il costo del pacco batteria e migliorare la durata complessiva. Parallelamente, l’azienda sta studiando nuovi sistemi software per semplificare le architetture elettroniche e ottimizzare le prestazioni dei veicoli, con aggiornamenti over-the-air pensati per prolungarne il ciclo di vita.

Il contesto europeo, tuttavia, impone maggiore cautela. Dopo aver riconvertito lo stabilimento di Colonia per produrre modelli elettrici basati sulla piattaforma MEB di Volkswagen, Ford ha dovuto rivedere i programmi a causa di una domanda inferiore alle attese. Inizialmente la casa aveva annunciato l’intenzione di vendere soltanto veicoli elettrici in Europa entro il 2030, ma il rallentamento del mercato ha imposto un ritorno agli ibridi plug-in e mild-hybrid in alcuni segmenti chiave.

In Nord America, invece, la strategia resta aggressiva: oltre al nuovo pick-up compatto, sono in fase di sviluppo SUV elettrici più accessibili e versioni ottimizzate della Mustang Mach-E con componentistica semplificata. L’obiettivo è intercettare non solo la clientela già interessata all’elettrico, ma anche chi finora è rimasto escluso per ragioni di prezzo. A differenza delle generazioni precedenti, i nuovi modelli saranno progettati con logiche di manutenzione ridotta e riutilizzo dei componenti, in linea con le nuove normative sulla sostenibilità e con le pressioni del mercato globale.