Il gruppo HD Hyundai, tra i leader mondiali nella cantieristica navale, ha deciso di affrontare la crescente carenza di manodopera specializzata con una combinazione innovativa: puntare sia sui lavoratori stranieri sia su una vasta automazione robotica. Nel suo stabilimento di Yeongam, circa 3.000 operai su 15.000 provengono da Paesi come Vietnam, Nepal e Uzbekistan, segno tangibile di una necessità impellente di integrare forza lavoro esterna. Contemporaneamente, l’azienda ha già impiegato decine di “collaborative robots” e sta progettando robot umanoidi per compiti complessi come la saldatura, con l’obiettivo di introdurli nei cantieri già entro il 2027.
La strategia è duplice. Da un lato, le risorse umane estere, supportate da servizi come traduzioni simultanee e corsi di lingua coreana, colmano il gap attuale. HD Hyundai ha realizzato un sistema di traduzione basato su intelligenza artificiale — chiamato AI Agent — integrato ad app interne, in grado di tradurre istruzioni tecniche e messaggi in vietnamita, uzbeko, nepalese e thai, con piani di estensione a undici lingue. Questa forma di inclusione consente una comunicazione efficace sul campo, riducendo rischi, fraintendimenti e discontinuità operative. Ma l’azienda ha compreso che il nodo della carenza di manodopera non può essere sciolto solo con l’assunzione di personale estero: la vera sfida è integrare le competenze umane con l’automazione per garantire continuità e qualità produttiva. Nei cantieri Hyundai Samho già operano decine di robot a fune — i cosiddetti “collaborative robots” — che affiancano gli operai nelle saldature, garantendo maggiore precisione e tracciabilità dei processi. L’obiettivo dichiarato è creare entro il 2030 uno “smart shipyard”, un cantiere intelligente dove dati di progettazione, produzione e robotica convergono in una piattaforma unica. Questo permetterà di monitorare costantemente la qualità delle lavorazioni e ottimizzare l’efficienza, riducendo i tempi di costruzione fino al 30%.

La spinta verso la robotica è sostenuta anche da partnership mirate. In maggio, HD Hyundai ha siglato un memorandum con tre startup specializzate: Persona AI (Texas), Vazil Company (Corea del Sud) e Neura Robotics (Germania). La collaborazione mira a realizzare robot umanoidi capaci di svolgere mansioni ad alta complessità nei cantieri navali, in particolare operazioni di saldatura in aree pericolose. I primi prototipi dovrebbero essere pronti entro la fine del 2026, con una fase di test tra il 2027 e il 2028. Parallelamente, la società sta riorganizzando i flussi di lavoro per massimizzare l’integrazione tra operai e macchine. Questo richiede una nuova logistica interna, in cui l’IA non serve soltanto a tradurre ordini ma anche a ottimizzare tempi, percorsi e sequenze di montaggio. Ogni intervento dei robot è registrato e analizzato in tempo reale, creando un archivio digitale utile sia alla manutenzione preventiva sia al perfezionamento dei processi. HD Hyundai, che compete con i giganti della cantieristica giapponese e cinese, considera questa trasformazione un passaggio obbligato per mantenere la leadership mondiale. Nel contesto di un settore caratterizzato da cicli produttivi lunghi e margini sempre più compressi, la possibilità di ridurre i tempi senza compromettere la qualità diventa un vantaggio competitivo cruciale.