Genova – L’Accademia italiana della Marina mercantile ha inaugurato la propria nuova sede il 18 settembre scorso, ma gli accordi internazionali per la principale Fondazione Its italiana dedicata alla mobilità sostenibile sono già stati siglati. In occasione dell’inaugurazione di Palazzo Tabarca, nel cuore del porto antico di Genova, l’Accademia ha firmato un Memorandum of Understanding (MoU) con il Porto di Durazzo.
L’accordo consolida una cooperazione già attiva tra le due organizzazioni e apre la strada a ulteriori attività congiunte nel campo della formazione marittima e portuale e dello sviluppo professionale. La cooperazione si sviluppa anche a partire dalle attività condotte attraverso il Centro d’Eccellenza per gli Affari marittimi (Cema) e l’Imssea (la sezione internazionale dell’Accademia) creando opportunità per una formazione specializzata, lo scambio di competenze ed esperienze e lo sviluppo di iniziative e programmi professionali congiunti.
Il MoU è stato firmato da Liburn Aliu, direttore del porto di Durazzo, e da Eugenio Massolo, presidente dell’Accademia. Le attività internazionali della Fondazione continuano a crescere anno dopo anno. L’Accademia è inoltre membro dell’Associazione internazionale delle Università marittime (Iamu), il cui direttore esecutivo, Takeshi Nakazawa, era presente all’inaugurazione di Palazzo Tabarca.
L’Accademia, fondata nel 2005 e riconosciuta come Fondazione Its, svolge il ruolo di connettore formativo tra la scuola secondaria e il mondo del lavoro nel settore dei trasporti e della logistica. La nuova sede del Palazzo Tabarca è il risultato di un percorso istituzionale condiviso tra la Fondazione e le istituzioni locali e nazionali. Nel settembre 2024 è stata sottoscritta una convenzione tra il Comune di Genova e la Fondazione per l’assegnazione di una porzione dell’edificio storico della Darsena.
La struttura, che si sviluppa su circa 4.800 metri quadri distribuiti su quattro piani, è inserita in un più ampio progetto di riqualificazione urbana nell’ambito del Piano nazionale di Ripresa e resilienza (Pnrr), con oltre 18,5 milioni di euro di finanziamenti governativi destinati al recupero dell’intero complesso Tabarca–Metelino. A questi si aggiungono circa 10 milioni di euro stanziati dal Pnrr specificamente per lo sviluppo di laboratori avanzati a disposizione dell’intero cluster marittimo nazionale. L’investimento pubblico complessivo, comprensivo dei fondi destinati ai nuovi percorsi formativi, ammonta a circa 40 milioni di euro, e si concretizza in quella che diventerà la struttura pubblica di simulazione marittima più avanzata del Mediterraneo.