Canale di Panama, scattano nuovi limiti ai transiti: l’Autorità riduce gli slot per il rischio El Niño

Dal 25 luglio sospese le aste per gli slot "Period 3": la capacità giornaliera scende da 36 a 34 navi. Pesano il timore di una nuova siccità e la crescente domanda causata dalle tensioni in Medio Oriente.

Il porto di Cristobal

Ultimo aggiornamento 22 luglio 2026 - 10:47

L’Autorità del Canale di Panama torna a stringere i rubinetti dei transiti. A partire dal 25 luglio saranno sospese fino a nuovo ordine le aste per gli slot “Period 3”, quelli disponibili tra 96 e 48 ore prima del passaggio, riducendo così la capacità giornaliera da 36 a 34 navi. La decisione, anticipata dall’agenzia marittima Norton Lilly, arriva mentre cresce la preoccupazione che il ritorno del fenomeno climatico El Niño possa compromettere nuovamente le riserve idriche necessarie al funzionamento della via d’acqua.

La sospensione riguarda gli slot destinati alle navi Panamax e Super Panamax, particolarmente richiesti dagli armatori che non dispongono di prenotazioni anticipate o operano con tempi di navigazione molto stretti. Restano invece operative le aste per le navi Neopanamax e quelle straordinarie, utilizzate quando si liberano posti a seguito di cancellazioni o modifiche del calendario dei transiti.

La misura rischia di aumentare la competizione per gli slot prenotabili con maggiore anticipo, sia quelli del “Period 1”, disponibili fino a un anno prima del passaggio, sia quelli del “Period 2”, aperti 21 giorni prima del transito.

La stretta arriva in una fase di forte pressione sul Canale. Le tensioni nello Stretto di Hormuz, dove gli attacchi alle navi mercantili hanno rallentato il traffico, e le persistenti minacce degli Houthi nel Mar Rosso stanno spingendo un numero crescente di armatori a privilegiare la rotta panamense. A questo si aggiunge il forte aumento delle esportazioni statunitensi di gas naturale liquefatto (GNL), che ha alimentato la domanda di passaggi, con le aste per gli slot Neopanamax che nei mesi scorsi hanno superato i 4 milioni di dollari.

La decisione segue inoltre la riduzione del pescaggio massimo consentito, introdotta il 1° luglio. Durante la grave siccità del 2023-2024 l’Autorità aveva già adottato misure analoghe, limitando il numero di transiti giornalieri, imponendo restrizioni di pescaggio e introducendo procedure di risparmio idrico.

Al momento la situazione resta sotto controllo. Al 21 luglio erano 16 le navi prive di prenotazione in attesa di attraversare il Canale, con tempi medi di attesa di 2,4 giorni in direzione nord e quattro giorni verso sud negli ultimi 28 giorni. Tuttavia, un eventuale aggravamento delle condizioni climatiche potrebbe portare a ulteriori restrizioni nei prossimi mesi.