Cancellato dopo un anno l’accordo per creare una compagnia container unica fra China Merchants e Antong

Il nuovo soggetto, che avrebbe dovuto nascere da una fusione fra Sinotrans e Antong, sarebbe stato al ventesimo posto della classifica di Alphaliner delle maggiori compagnie di linea

Una nave di Sinotrans (foto d'archivio)

Ultimo aggiornamento 2 giugno 2025 - 00:00

Genova – Il cambiamento avvenuto negli ultimi mesi del mercato del trasporto container intra asiatico ha mandato all’aria il progetto di fusione fra Antong e le controllate di China Merchants che svolgono attività portacontainer. L’iniziativa annunciata più di un anno fa è stata cancellata.

Lo scorso 27 maggio Antong Holdings e China Merchants Energy Shipping (Cmes) hanno annullato l’acquisizione da parte di Antong delle quote di maggioranza di Sinotrans Container Lines e China Merchants Guangzhou RoRo Shipping in possesso di Cmes. L’accordo del maggio 2024 prevedeva che Cmes, una controllata di China Merchants, conferisse a Antong il 100 per cento di Sinotrans e il 70 per cento di China Merchants Guangzhou RoRo Shipping. A sua volta Cmes avrebbe preso il controllo di Antong, che sarebbe quindi diventata una partecipata di China Merchants, dando vita a un nuovo soggetto, China Merchants Container Shipping. Con una capacità di stiva di 75.359 teu Antong è attualmente la 25esima compagnia portacontainer mondiale (dati Alphaliner) mentre con 63.877 teu Sinotrans è la 32esima. La loro unione avrebbe dato vita a una compagnia da 139.236 teu, che sarebbe risultata la 20esima al mondo.

La decisione – ha commentato Cmes – non influirà sull’attuale situazione operativa e finanziaria dell’azienda. L’azienda continuerà a promuovere lo sviluppo delle sue attività di trasporto container e ro-ro, ricercando al contempo approcci più flessibili per ottimizzare la sua strategia sul mercato dei capitali”.

Annunciando la cancellazione dell’operazione, le due società hanno motivato la scelta spiegando che, considerato che le parti coinvolte nell’operazione non hanno raggiunto un consenso sui termini dell’operazione e sulle questioni correlate, che dalla pianificazione di questa operazione è trascorso un certo periodo di tempo e che l’attuale contesto di mercato è cambiato rispetto alla fase di pianificazione iniziale di questa operazione, al fine di tutelare efficacemente gli interessi a lungo termine della società quotata e dell’ampio numero di investitori, dopo un’adeguata comunicazione e una negoziazione amichevole tra la società e le parti interessate, basata sul principio di prudenza, si è deciso di porre fine a questa operazione.

Il fallimento dell’operazione è considerato svantaggioso per Antong, che infatti il giorno dopo l’annuncio ha perso l’8,39 per cento in Borsa, e favorevole per Cmes, che ha guadagnato l’1,16 per cento.