Cantieri, la Corea vuole investire 400 miliardi di dollari negli Usa

Il piano di Seul per la realizzazione delle navi made in Usa prevede massicci investimenti in America. Ma è la chiave per la trattativa sui dazi

Un cantiere navale di Hyundai in Corea del Sud

Ultimo aggiornamento 8 agosto 2025 - 16:19

La Corea del Sud sta valutando un investimento da 400 miliardi di dollari nei cantieri navali statunitensi in vista della scadenza del 1 agosto fissata da Donald Trump per l’imposizione di nuove tariffe doganali.

Secondo quanto riportato dai media sudcoreani, l’investimento servirebbe a favorire l’ingresso nel mercato americano di fornitori sudcoreani di piccole e medie dimensioni, con l’obiettivo di creare un polo cantieristico locale.

Sempre secondo le fonti, Seul starebbe anche partecipando direttamente alla costruzione di cantieri navali negli Stati Uniti. Il settore sudcoreano si è mostrato prudente riguardo agli sviluppi, sottolineando che le opportunità di acquisizione di cantieri statunitensi sono rare e che l’incertezza legata alle politiche della futura amministrazione Trump invita alla cautela. Attualmente, le esportazioni sudcoreane verso gli USA rischiano di essere colpite da una tariffa del 25%.

A spingere il governo di Seul ad agire con urgenza è stato il recente accordo commerciale tra Stati Uniti e Giappone, che prevede una tariffa agevolata del 15% e un investimento giapponese da 550 miliardi di dollari nell’industria statunitense, comprese le costruzioni navali civili e militari, nuovi cantieri e la modernizzazione di quelli esistenti.

Il segretario al Commercio USA Howard Lutnick ha commentato ironicamente l’accordo in un’intervista alla CNBC: “Ho sentito gli improperi arrivare dalla Corea quando hanno letto dell’intesa con il Giappone – ha detto – Coreani e giapponesi si tengono sempre d’occhio”.

Un incontro previsto lo scorso venerdì tra funzionari sudcoreani e statunitensi per discutere un accordo bilaterale è stato rimandato a questa settimana.

Un altro fronte di collaborazione possibile riguarda la costruzione congiunta di navi commerciali e militari tramite produzione modulare. Tra gli esempi, la partnership tra HD Hyundai e Edison Chouest Offshore (ECO), con cantieri in Louisiana, per la produzione di portacontainer di media dimensione. Anche Hanwha Ocean, proprietaria della Hanwha Philly Shipyard di Filadelfia, ha già avviato la costruzione congiunta di una metaniera, affidando la commessa al proprio cantiere di Geoje, in Corea del Sud.

Il governo sudcoreano sta ora cercando con urgenza di concludere un proprio accordo commerciale con Washington entro la fine della settimana, puntando sulla sua consolidata competenza nel settore cantieristico come principale leva negoziale.