Il mercato mondiale delle nuove navi rallenta ad agosto, ma la vera notizia è un’altra: la Cina continua a prendersi il mercato. Secondo Clarksons Research, nel mese sono state ordinate 125 navi per 4,20 milioni di CGT, con una flessione del 23,7% in termini di tonnellaggio e del 43,4% nel numero di unità rispetto ad agosto 2025.
Dei 4,20 milioni di CGT contrattati, 3,59 milioni sono finiti nei cantieri cinesi, che hanno conquistato 107 commesse e l’85,4% del mercato globale, contro il 76,4% di un anno prima. Il volume degli ordini cinesi è sceso del 14,8%, ma la quota di mercato è ulteriormente cresciuta.
La distanza dalla concorrenza asiatica non è mai stata così ampia. I cantieri sudcoreani hanno raccolto appena 310mila CGT, pari al 7,3% del mercato, con una flessione del 53% su base annua. Il Giappone si è fermato a 150mila CGT e al 3,7%. Il divario tra Cina e Corea del Sud ha raggiunto il record di 78,1 punti percentuali.
La fotografia cambia però se si guarda ai primi otto mesi dell’anno. Tra gennaio e agosto sono stati ordinati 59,72 milioni di CGT per 2.128 navi, il 60,6% in più rispetto ai 37,19 milioni di CGT dello stesso periodo del 2025. La Cina ne ha conquistati 45,39 milioni, pari al 76% del totale e con una crescita del 95,4%. La Corea del Sud ha raccolto 9,38 milioni di CGT, il 15,7%, aumentando i propri volumi del 54,4%.
Anche il portafoglio ordini racconta la stessa storia. A fine agosto valeva 216,43 milioni di CGT, in crescita di 1,05 milioni rispetto al mese precedente. Ai cantieri cinesi fanno capo 145,39 milioni di CGT, il 67,2% del totale mondiale. La Corea del Sud segue con 37,96 milioni, pari al 17,5%.
Interessante anche la composizione della domanda: ad agosto gli ordini di tanker sono aumentati del 76,1% e quelli di gasiere LPG del 43,7%, mentre le commesse per navi LNG sono crollate del 72,1%.
Nel frattempo, i prezzi continuano a salire. Il Clarksons Newbuilding Price Index è aumentato di 0,85 punti in agosto, raggiungendo quota 186,34. Una nuova LNG carrier da 174mila metri cubi vale oggi circa 248,5 milioni di dollari, un VLCC 131 milioni e una portacontainer da 22-24mila TEU circa 254 milioni.
Il rallentamento di agosto, dunque, non cambia la tendenza di fondo: il mercato delle nuove navi può anche frenare, ma la concentrazione della capacità produttiva nelle mani della Cina continua ad accelerare.