Cma Cgm, cambio al vertice per la strategica area Nord America

Arriva alla guida Natasha Griffin, ex Msc e Zim. Gestirà il piano di investimenti miliardari promessi da Saadé a Trump. Sostituisce dopo un anno Adeline Franger Chouraqui

Rodolphe Saadé davanti a una portacontainer di Cma Cgm

Ultimo aggiornamento 18 agosto 2026 - 13:01

Il colosso marittimo Cma Cgm ha ufficializzato la nomina di Natasha Griffin come nuova chief executive officer per l’area Nord America.

Basata a Norfolk, in Virginia, la manager assumerà la guida strategica e operativa delle attività marittime, logistiche e della supply chain in un’area fondamentale per il gruppo marsigliese. Griffin subentra direttamente ad Adeline Franger Chouraqui, che aveva assunto la guida della divisione americana nel maggio del 2025.

L’avvicendamento così rapido è un adeguamento alle repentine trasformazioni del mercato americano. La sostituzione riflette la volontà della famiglia Saadé, che controlla il gruppo, di inserire una figura con una forte e consolidata expertise commerciale per accelerare la transizione infrastrutturale in corso.

Chi è Natasha Griffin

Natasha Griffin vanta una solida traiettoria professionale di oltre trent’anni nel settore del trasporto marittimo e della logistica integrata, avviata partendo dal customer service fino a raggiungere ruoli dirigenziali di massimo rilievo. Prima di fare il suo ingresso in Cma Cgm nel giugno del 2025 in qualità di managing director per il Regno Unito, la dirigente ha costruito la propria reputazione lavorando per quasi dieci anni in Msc (Mediterranean Shipping Company) all’interno della divisione britannica, dove ha consolidato la conoscenza delle dinamiche operative del primo vettore marittimo mondiale.

Successivamente ha trascorso oltre otto anni in Zim Integrated Shipping Services, ricoprendo la carica di country manager per il Regno Unito e arrivando a celebrare importanti traguardi industriali, come la nomina a madrina della nave portacontainer Zim Danube nel 2023. Questa eccezionale esperienza combinata le garantisce una comprensione profonda delle strategie tariffarie, dei network logistici e delle esigenze dei grandi caricatori internazionali, rendendola la figura ideale per sfidare i concorrenti diretti sulle rotte transatlantiche e transpacifiche.

La centralità del mercato Usa e il fattore Trump

Il Nord America rappresenta un pilastro insostituibile per la crescita a lungo termine di Cma Cgm, che nella regione gestisce oltre 5 milioni di teu all’anno e impiega più di 10.000 collaboratori. L’importanza geopolitica di questa nomina è legata direttamente alla visita lo scorso anno del presidente e ceo del gruppo, Rodolphe Saadé, nello Studio Ovale alla Casa Bianca.

Durante l’incontro con Donald Trump, il numero uno di Cma Cgm ha annunciato un piano di investimenti colossale da 20 miliardi di dollari nei successivi quattro anni finalizzato a potenziare la logistica terrestre, i terminal portuali di New York e Los Angeles e la flotta statunitense sotto bandiera americana (tramite la controllata Apl).