Collisione nel Mar di Marmara, affonda una nave turca: dieci marittimi dispersi

Lo scontro al largo di Silivri, alle porte di Istanbul, tra la bulk carrier Tugberk Imamoglu e la chemical tanker Alsu. Scattata una vasta operazione di ricerca e soccorso con 14 unità della Guardia costiera e un elicottero.

Ultimo aggiornamento 2 settembre 2026 - 10:46

Una collisione nel cuore della notte, in uno dei tratti di mare più trafficati della Turchia, e dieci marittimi che risultano dispersi. È scattata una vasta operazione di ricerca e soccorso nel Mar di Marmara, al largo del distretto di Silivri, dopo lo scontro tra due navi commerciali battenti bandiera turca.

La collisione è avvenuta mercoledì intorno alle 3 del mattino. Coinvolte la Tugberk Imamoglu, diretta verso il porto di Karadenizeregli, sul Mar Nero, e la Alsu, in navigazione verso Aliaga, nell’Egeo.

Secondo quanto riferito dalle autorità turche, la Tugberk Imamoglu, una bulk carrier di proprietà della società Zeybe Denizcilik, aveva a bordo dieci membri dell’equipaggio e trasportava circa 4.200 tonnellate di coils di acciaio. La Alsu, una chemical tanker di proprietà di Ozpulathane Deniz Tasimaciligi, trasportava invece circa 3.000 tonnellate di olio per motori.

Dopo l’impatto, le comunicazioni con la Tugberk Imamoglu si sono interrotte. Il centro di coordinamento dei soccorsi aveva ricevuto un segnale di emergenza dalla nave alle 3.26, mentre pochi minuti più tardi, alle 3.41, il comandante della Alsu aveva comunicato di aver urtato, intorno alle 3.15, un’altra imbarcazione non identificata.

Le autorità non sono poi riuscite a ristabilire il contatto con la bulk carrier né con i dieci uomini dell’equipaggio, neppure attraverso i telefoni cellulari. Per questo l’amministrazione marittima turca ritiene che la nave sia affondata.

Nell’area è stata mobilitata una vasta macchina dei soccorsi. Un elicottero e quattordici unità della Guardia costiera stanno partecipando alle ricerche, mentre le autorità hanno confermato che la Alsu non avrebbe riportato danni visibili.

L’incidente riporta l’attenzione sulla sicurezza della navigazione in un’area strategica e caratterizzata da un intenso traffico commerciale. Il Mar di Marmara rappresenta infatti uno snodo fondamentale tra Mediterraneo, Egeo e Mar Nero e costituisce la porta di accesso agli Stretti turchi.

Ora tutte le operazioni sono concentrate sulla ricerca dei dieci marittimi della Tugberk Imamoglu e sulla localizzazione del relitto. Solo nelle prossime ore sarà possibile chiarire con maggiore precisione la dinamica della collisione e le cause che hanno portato allo scontro.