Genova – Una petroliera svedese – ma battente bandiera Usa – e un mercantile tedesco sono le due navi coinvolte nella collisione avvenuta questa mattina nel mare del Nord, al largo delle coste britanniche.
Lo riferiscono fonti mediatiche citando le prime informazioni disponibili. La petroliera fa capo alla Stena Bulk, società armatrice con sede in Svezia, ed era stata affittata dalla Crowley, azienda americana di trasporto marittimo basata a San Francisco. Mentre il mercantile coinvolto è il So Long ed è di proprietà della Reederei Köpping, armatore e spedizioniere che ha il suo quartier generale nel fiordo di Kiel, in Germania.
Sono in via di evacuazione, secondo la Bbc, alcuni dei marittimi a bordo della nave in fiamme. Il tutto mentre i soccorsi proseguono con il coinvolgimento di varie navi presenti nella zona. Secondo i primi dati, l’abbandono nave riguarderebbe in particolare membri dell’equipaggio della Stena Immaculate, ormeggiata al largo di Hull al momento dell’incidente. La nave era salpata come ultima tappa dal porto greco di Agioi Theodoroi. Stando a quanto emerso finora, la petroliera sarebbe stata investita dal mercantile, denominato So Long, appartenente a un armatore tedesco e battente bandiera portoghese, che pare fosse in navigazione fra il porto scozzese di Grangemouth e quello olandese di Rotterdam.
iL direttore del porto di Grimsby, Martyn Boyers, ha confermato che 32 persone sono state trasferite a terra a bordo di tre imbarcazioni, ma un membro dell’equipaggio non sarebbe stato ancora localizzato.
L’armatore della petroliera, la società svedese Stena Bulk, ha riferito che tutti i membri dell’equipaggio della Stena
Immaculate sono stati tratti in salvo.