CStar Line, giovane compagnia di navigazione con sede a Dubai e attiva da appena due anni, ha annunciato un ridimensionamento delle proprie attività nel trasporto container. La società si era concentrata principalmente sui collegamenti con porti russi, asiatici e turchi, puntando a intercettare parte del traffico rimasto scoperto dopo l’uscita dei grandi carrier dal mercato russo nel 2022.
Secondo i dati forniti dalla società di analisi eeSea, nel corso di questo mese CStar Line sospenderà un servizio Asia–Europa e tre collegamenti tra Asia e Medio Oriente. La compagnia continuerà invece a operare su due linee Asia–Europa in partnership con altri vettori, oltre a un collegamento Colombo–India e a un servizio condiviso nell’area mediorientale.
“Ad eccezione dei cinque servizi feeder che proseguono regolarmente, questa decisione segna la fine delle attività della compagnia sul mercato russo e di qualsiasi servizio indipendente sulle grandi rotte commerciali,” ha sottolineato eeSea nel suo aggiornamento.
Il contesto di riferimento resta complesso. Le tariffe di nolo sulle tratte Cina–Russia sono rimaste stabili negli ultimi due anni, frenando le opportunità di profitto per operatori emergenti. Dopo l’invasione russa dell’Ucraina nel febbraio 2022, molti grandi carrier internazionali hanno infatti interrotto i loro scali in Russia, lasciando spazio a player minori, in particolare compagnie con base in Cina. CStar Line si era inserita in questo scenario, ma la pressione sui margini e l’andamento piatto dei noli sembrano aver reso insostenibile il modello di crescita intrapreso.
Il ridimensionamento della compagnia segnala dunque un progressivo riassestamento del mercato, in cui le strategie opportunistiche dei nuovi operatori devono fare i conti con un quadro geopolitico instabile e con la persistente incertezza dei traffici globali.