Corsa asiatica alle nuove portacontainer. Cu Lines ordina le sue prime 14.000 teu

Ondata di nuovi ordini. Anche Asean Seas Line raddoppia la dimensione delle proprie ammiraglie

Nave in costruzione in un cantiere cinese (foto d'archivio)

Ultimo aggiornamento 19 settembre 2026 - 12:52

Dopo i recenti maxi ordini di portcontainer da parte dei grandi protagonisti del settore, come Msc e Maersk, anche diversi armatori asiatici tornano a investire con decisione nel rinnovo e nell’espansione delle flotte. L’ultimo segnale arriva dalla Cina, dove China United Lines (Cu Lines) ha ordinato le sue prime navi da 14.000 teu, un passaggio strategico che segna l’ingresso della compagnia in una categoria dimensionale mai raggiunta prima.

Secondo quanto riportato da Container News sulla base delle informazioni raccolte da DynaLiners, quattro compagnie asiatiche hanno sottoscritto contratti per la costruzione di 14 nuove portacontainer, con opzioni che potrebbero portare il totale a 16 unità. Le commesse coinvolgono tre cantieri navali cinesi e coprono una gamma molto ampia di capacità, dalle piccole unità feeder da 1.900 teu fino alle navi da 14.000 Teu destinate ai principali traffici internazionali.

L’ordine più significativo è proprio quello di Cu Lines, che ha firmato un contratto con il cantiere Hudong-Zhonghua Shipbuilding per due portacontainer da 14.000 teu. Per l’armatore cinese si tratta di un salto dimensionale importante: fino a oggi la compagnia non aveva mai ordinato navi superiori ai 10.000 teu. Le nuove unità rappresenteranno quindi le più grandi mai entrate nella flotta della società. Non sono stati resi noti né il valore economico dell’investimento né le date di consegna.

L’operazione conferma una tendenza ormai evidente nel mercato mondiale. Accanto a Cu Lines si muove anche la taiwanese Wan Hai Lines, che ha commissionato sei nuove navi da 11.000 teu al cantiere Shanghai Waigaoqiao Shipbuilding. Anche in questo caso non sono stati comunicati i tempi di consegna.

Asean Seas Line ha ordinato due portacontainer da 5.300 teu presso il cantiere Cssc Huangpu Wenchong, con opzioni per altre due unità. L’investimento avrà un impatto significativo sul profilo operativo dell’armatore: oggi la capacità massima delle sue navi si ferma infatti a circa 2.600 Teu. Le nuove costruzioni consentiranno quindi di raddoppiare la taglia delle unità impiegate.

Completa il quadro la thailandese Regional Container Lines (Rcl), che ha ordinato quattro navi da 1.900 teu, sempre presso Cssc Huangpu Wenchong. Lo stesso cantiere sta già costruendo per Rcl otto portacontainer da 4.300 teu, le cui ultime consegne sono previste tra la fine del 2027 e l’inizio del 2028.