Cosco Shipping Holdings, attraverso la controllata Cosco Asset Management, ha siglato accordi per la costruzione di 18 nuove portacontainer per un valore complessivo superiore a 2,9 miliardi di dollari. L’operazione punta a rafforzare la capacità della flotta, con unità destinate sia ai principali collegamenti intercontinentali sia ai servizi feeder regionali. Il primo contratto prevede la costruzione di 12 portacontainer da 22.000 teu, alimentate con tecnologia dual fuel a gas naturale liquefatto. A realizzarle saranno Shanghai Waigaoqiao Shipbuilding e China Shipbuilding Trading. Il valore dell’intesa è pari a 224 milioni di dollari per nave, per un totale di 2,688 miliardi di dollari. Le consegne delle dodici unità sono previste tra il 2028 e il 2030. Le navi saranno impiegate su rotte strategiche del commercio globale, tra cui i collegamenti tra l’Estremo Oriente e il Nord Europa.
Il secondo accordo riguarda invece sei portacontainer feeder da 3.200 teu, che saranno costruite da CSSC Huangpu Wenchong Shipbuilding e China Shipbuilding Trading. Il corrispettivo complessivo ammonta a 2,039 miliardi di yuan, pari a circa 302,05 milioni di dollari. La consegna delle sei navi è programmata tra il 2028 e il 2029. I feeder saranno destinati principalmente alle operazioni regionali intorno ai porti hub, con la funzione di collegare i grandi scali internazionali con i mercati e gli approdi secondari.
Per finanziare gli acquisti, Cosco Asset Management potrà ricorrere fino al 70% del prezzo di ciascuna nave a forme di finanziamento esterno, attraverso prestiti bancari o debito. La quota restante sarà coperta con risorse finanziarie interne. Cosco ha sottolineato che i cantieri selezionati hanno offerto condizioni favorevoli in termini di tempi di consegna e capacità tecniche, in linea con le esigenze operative del gruppo. I prezzi concordati, ha spiegato la società, risultano inoltre comparabili con le offerte più basse emerse nella fase preliminare di valutazione.