Cosulich, la rotta oltre la volatilità: margini stabili e nuovi investimenti

Il Gruppo chiude il 2025 con 58,6 milioni di EBITDA e 20 milioni di utile su 1,9 miliardi di ricavi. Bunker, logistica, nuove energie e maritime intelligence al centro della strategia di diversificazione

Ultimo aggiornamento 11 agosto 2026 - 11:15

Non è stato un anno per inseguire i volumi, ma per difendere la rotta. Nel mare mosso del 2025, tra volatilità dei prezzi energetici, cambi, tensioni geopolitiche e trasformazioni strutturali dello shipping, Fratelli Cosulich Group ha scelto di misurare la propria solidità soprattutto sulla capacità di proteggere i margini e continuare a investire. È questa la fotografia che emerge dall’Annual Report 2025 del gruppo: 1,9 miliardi di euro di ricavi, 58,6 milioni di EBITDA e 20 milioni di utile netto, con un patrimonio netto consolidato di 256,2 milioni.

Il dato forse più significativo non è quindi il fatturato, sceso rispetto all’esercizio precedente anche per l’effetto dei prezzi del bunker fuel e dei cambi, ma la tenuta della redditività. L’EBITDA è rimasto sostanzialmente stabile e vicino ai massimi storici del gruppo. «Un fatturato più basso può convivere con margini stabili. Un anno difficile può preparare la redditività futura», sintetizza il CFO Stefano Abate.

È una logica particolarmente rilevante per un gruppo che ha costruito la propria presenza lungo diverse filiere dello shipping e della logistica. Marine Energy, Shipmanagement, Shipowning e Logistics costituiscono un portafoglio di attività che consente di distribuire il rischio e, soprattutto, di utilizzare la generazione di cassa per alimentare nuovi progetti.

Il 2025 è stato infatti un anno di posizionamento, più che di semplice consolidamento. La consegna di Maya Cosulich, prima bunker tanker IMO II al mondo progettata per operare con metanolo, rappresenta il passaggio dalla discussione sulla transizione energetica alla sua applicazione concreta. A questa si aggiunge la nuova generazione di quattro bunker tanker methanol-ready, che porta il tema dei nuovi carburanti dentro una strategia industriale di flotta.

Ma la diversificazione non riguarda soltanto l’energia. Il gruppo ha acquisito il 51% di Navimeteo, portando nel perimetro competenze nella meteorologia e nella maritime intelligence, ed è entrato con il 50% in Trans Europe Express, realtà di freight forwarding con sede a Belfast. È stata inoltre costituita Fratelli Cosulich South Korea, per rafforzare la presenza di Marine Energy in Asia.

Sono operazioni diverse per dimensione e settore, ma accomunate da una stessa impostazione: costruire competenze e presenze nei segmenti che possono diventare strategici nei prossimi anni. È il principio che il chairman Augusto Cosulich riassume nel concetto di “Standing Over Waves”: non restare immobili davanti alla complessità, ma mantenere una prospettiva abbastanza alta da individuare la direzione.

Anche la crescita organizzativa segue questa traiettoria. Nel 2025 il gruppo ha proseguito il processo di integrazione e razionalizzazione delle proprie società, trasferendo le attività di Manning all’interno della Business Unit Shipmanagement e semplificando parte della struttura europea. Parallelamente sono stati rafforzati HR, compliance e sistemi di reporting, con l’obiettivo di sostenere una piattaforma internazionale sempre più articolata.

La dimensione internazionale è infatti uno degli elementi centrali del bilancio. Il gruppo opera attraverso oltre 140 società e più di 3.000 persone, con una presenza distribuita lungo le principali attività della filiera marittima. Nel 2025 la workforce è cresciuta da 2.150 a 2.623 dipendenti, mentre l’espansione in Asia e nel Nord Europa ha accompagnato quella delle attività esistenti.

C’è poi la transizione energetica, che nel report non viene raccontata soltanto attraverso le navi. Il consumo di energia da fonti rinnovabili è aumentato del 160%, arrivando a 11.918 MWh, mentre le emissioni Scope 1 sono diminuite del 24%. Nella logistica stradale, Lorma Logistic ha portato il consumo di HVO da 338 mila a oltre 1,07 milioni di litri, con un incremento del 219%.

La strategia Cosulich si muove dunque su più piani contemporaneamente: proteggere la redditività del core business, investire nei nuovi carburanti, ampliare la piattaforma logistica, aggiungere competenze tecnologiche e rafforzare la presenza geografica. Una diversificazione che serve a rendere il gruppo meno esposto ai cicli dei singoli mercati e più pronto a intercettare i cambiamenti dello shipping.

Il messaggio che arriva dal bilancio è quindi meno quello di una corsa alla crescita e più quello di una crescita selettiva. In un settore nel quale geopolitica, energia e regolazione stanno modificando rapidamente le condizioni operative, Cosulich punta sulla capacità di stare sopra le onde senza perdere il contatto con il mercato. «Il Gruppo non è immobile, ma rimane saldamente capace di resistere ai cambiamenti», scrive Augusto Cosulich. E dietro quella resistenza ci sono soprattutto investimenti, diversificazione e una rotta già tracciata verso i prossimi anni.