d’Amico International Shipping ha riportato un calo dell’utile netto nel primo semestre a 38,5 milioni di dollari, dai 122,9 milioni di un anno fa, su ricavi per 176,4 milioni (da 269,3 milioni nel 2024). La contrazione dei ricavi, spiega la società, è da attribuire “a un mercato dei noli più debole e al minor numero di navi-equivalenti impiegate”.
Quanto agli utili, “sebbene certamente inferiori rispetto all’anno precedente – scrive la società – i risultati positivi del periodo continuano a riflettere la solidità del mercato delle product tanker nei primi sei mesi del 2025″. Escludendo i risultati derivanti dalla vendita di navi e le voci finanziarie non ricorrenti, il risultato netto si sarebbe attestato a 42,8 milioni di dollari nel primo semestre del 2025 rispetto a 118,4 milioni registrati nello stesso periodo del 2024.
“Il nostro nolo spot medio giornaliero si è attestato a 22.655 dollari al giorno nel primo semestre(41.404 dollari nel primo semestre 2024) e a 24.497 dollari nel secondo trimestre (44.949 dollari nel secondo trimestre 2024), registrando un incremento di oltre 3.300 dollari al giorno rispetto alla media del trimestre precedente. Inoltre, nel primo semestre 2025 abbiamo coperto il 45,2% dei nostri giorni nave con contratti a tariffa fissa, a un nolo medio di 23.892 dollari al giorno, ottenendo così un nolo medio giornaliero complessivo (base TCE) di 23.214 dollari nel primo semestre e di 23.922 dollari nel secondo trimestre 2025″ ha commentato l’a.d. Carlos di Mottola.
“d’Amico International Shipping ha registrato un’altra solida performance nel secondo trimestre e nel primo semestre del 2025, grazie alla forza del mercato delle product tanker e alla solidità della nostra strategia commerciale e finanziaria – ha sottolineato il cfo Federico Rosen – Pur inferiori agli straordinari risultati dello scorso anno, la redditività e la generazione di cassa si sono mantenute robuste, permettendoci di rafforzare ulteriormente la nostra struttura patrimoniale”. I flussi di cassa netti sono stati pari a 40,8 milioni nel primo semestre (70,7 milioni un anno fa) mentre l’indebitamento netto al 30 giugno ammonta a 144,3 milioni (121 milioni al 31 dicembre 2024). Il rapporto tra indebitamento netto e il valore di mercato della flotta era pari al 13,0% al 30 giugno 2025, rispetto al 9,7% al 31 dicembre 2024.