Portarinfuse greca affondata, dieci marittimi nelle mani degli Houthi (VIDEO)

Si tratta di alcuni membri del personale di bordo della petroliera greca attaccata e affondata all'inizio di luglio. I ribelli dello Yemen diffondono un video di propaganda con i volti e le storie delle dieci persone

Ultimo aggiornamento 8 agosto 2025 - 16:19

I ribelli yemeniti filo‑iraniani Houthi hanno dichiarato lunedì di aver soccorso dieci marittimi della portarinfuse Eternity C, gestita da armatori greci, che loro stessi avevano attaccato e affondato nel Mar Rosso all’inizio di luglio.

La Eternity C, battente bandiera liberiana, è la seconda nave affondata al largo dello Yemen dopo una serie di assalti condotti dai miliziani Houthi con droni di superficie e lanciarazzi. Pochi giorni prima era andata a picco un’altra nave di gestione greca, la Magic Seas.

Questi attacchi segnano la ripresa della campagna Houthi contro il traffico marittimo: dal novembre 2023 al dicembre 2024 il gruppo ha colpito oltre cento unità, affermando di agire in solidarietà con i palestinesi nel conflitto di Gaza.

L’equipaggio dell’Eternity C e tre guardie armate hanno dovuto abbandonare la nave dopo gli attacchi. Dieci persone sono state recuperate da una missione privata di soccorso, mentre altre cinque risultano disperse e si teme siano morte a causa dell’assalto.

Secondo fonti di sicurezza marittima citate da Reuters, altri dieci membri dell’equipaggio sarebbero trattenuti dagli Houthi.

Lunedì il gruppo ha diffuso un video di sei minuti che mostra i dieci marittimi mentre parlano con le rispettive famiglie. Nel filmato, alcuni sostengono di non essere a conoscenza del divieto Houthi di transito verso porti israeliani; spiegano che la nave era diretta a Eilat, in Israele, per caricare fertilizzanti.

Nella cosiddetta “fase quattro” delle loro operazioni, annunciata domenica, gli Houthi minacciano di colpire qualunque nave di società che mantengano rapporti con porti israeliani, a prescindere dalla nazionalità delle unità.

In risposta ai recenti affondamenti, la Grecia invierà nel Mar Rosso una nave di salvataggio per prestare assistenza in caso di incidenti e tutelare i marittimi e la navigazione globale.