Diego Aponte: “Msc non rischia gli equipaggi. Non torneremo né a Hormuz né nel Mar Rosso”

Il presidente del gruppo armatoriale: "Acquisteremo altri terminal? Sì, sempre. Qualsiasi terminal è importante per il nostro gruppo e continueremo a investire"

Ultimo aggiornamento 24 luglio 2026 - 12:07

Finché la situazione negli stretti resterà instabile, le navi di Msc continueranno a evitare sia lo Stretto di Hormuz sia il Mar Rosso. È il messaggio lanciato dal presidente del Gruppo Msc, Diego Aponte, a margine della consegna della terza nave di Explora, il brand di lusso di Msc, in corso a Genova, commentando l’escalation della crisi marittima in Medio Oriente.

«Così noi non entriamo con le navi, questo è poco ma sicuro», ha spiegato Diego Aponte riferendosi a Hormuz. «Adesso dobbiamo vedere cosa succede anche nello stretto di Bab el-Mandeb, perché pare che abbiano sparato su due navi questa mattina. Diventa complicata sia per il traffico delle petroliere sia per quello delle portacontainer. Noi continuiamo a passare dal Capo di Buona Speranza: non prendiamo nessun tipo di rischio per i nostri equipaggi, che è la cosa che conta di più».

Sul mercato del trasporto container, il patron di Msc si è detto comunque fiducioso nonostante le tensioni geopolitiche. «Il nostro è un settore legato alla crescita del Pil e della demografia. Finché questi due fattori continueranno a crescere, il mercato dei container andrà bene. Certo, se gli stretti dovessero riaprire tornerà più capacità sul mercato, ma non sono preoccupato».

Aponte ha inoltre ribadito l’impegno del gruppo sul fronte del rinnovo della flotta, confermando un orderbook di circa 130 nuove navi, destinato – ha sottolineato – a migliorare ulteriormente le prestazioni ambientali della compagnia.

Netta anche la posizione sulla rotta artica: «È un passaggio sbagliato, pericoloso per l’ambiente. Noi saremo sempre contrari e non la utilizzeremo».

Sul fronte normativo europeo, il giudizio sulla proposta di revisione dell’Ets marittimo resta critico. «Non cambia molto. Sono stati fatti degli errori e il problema dei porti non è stato risolto. Comunque non è stato ancora votato nulla: se ne discuterà alla fine dell’anno».

Infine, guardando alla crescita del gruppo, Aponte ha confermato che Msc continuerà a investire nell’espansione della propria rete terminalistica. «Acquisteremo altri terminal? Sì, sempre. Qualsiasi terminal è importante per il nostro gruppo e continueremo a investire».