Un carico di fuel oil proveniente dalla Malesia è diretto verso una raffineria della costa occidentale degli Stati Uniti, nel primo trasporto di questo tipo tra i due Paesi da tre anni. La spedizione arriva in un momento di forte tensione sul mercato globale dei prodotti petroliferi, con le forniture di materie prime per le raffinerie sotto pressione anche a causa della chiusura dello Stretto di Hormuz. La petroliera “Solomon Sea” ha lasciato la scorsa settimana la raffineria PRefChem di Pengerang, gestita dal gruppo statale Petronas, con a bordo oltre 540.000 barili di fuel oil a basso tenore di zolfo e straight-run (LSSR). Secondo i dati di traffico marittimo, l’arrivo negli Stati Uniti è previsto per i primi giorni di settembre. Una fonte a conoscenza dell’operazione ha riferito a Reuters che il carico è destinato a una raffineria della West Coast.
Si tratta della prima spedizione diretta dalla raffineria malese, con una capacità di 300.000 barili al giorno, verso gli Stati Uniti dal 2023. Le raffinerie americane importano normalmente fuel oil come materia prima soprattutto da Paesi vicini, tra cui Messico e Venezuela. L’aumento dei prezzi e la scarsità di prodotti raffinati hanno tuttavia ampliato il margine di convenienza commerciale, rendendo competitiva anche la fornitura malese. Il fuel oil LSSR è un prodotto residuo non sottoposto a cracking, ottenuto da greggi a basso tenore di zolfo. Grazie al contenuto ridotto di zolfo e alle poche impurità, può essere utilizzato dalle raffinerie per produrre benzina e diesel oppure miscelato per ottenere combustibili marini a basso tenore di zolfo.
La crescente domanda stagionale e la carenza di prodotti sui mercati internazionali hanno spinto le raffinerie statunitensi a operare a ritmi elevati, alla ricerca di materie prime disponibili anche a grande distanza. Le esportazioni americane di benzina e diesel hanno raggiunto livelli record nelle ultime settimane, mentre scorte in calo, colli di bottiglia nelle forniture dal Medio Oriente e dalla Russia e i consumi estivi stanno alimentando la pressione sul mercato. I margini di raffinazione, soprattutto per diesel, gasolio e carburante per aerei, sono così saliti ai massimi storici.